19 giugno 2019
Aggiornato 21:30
Finanza

Deutsche Bank indagata a Milano per «il colpo di Stato contro Berlusconi» nel 2011

Deutsche Bank e alcuni suoi ex top manager sono indagati dalla Procura di Milano per la mega speculazione sui titoli di Stato italiani

Deutsche Bank è indagata dalla Procura di Milano
Deutsche Bank è indagata dalla Procura di Milano ( ANSA )

ROMA - Deutsche Bank e alcuni suoi ex top manager sono indagati dalla Procura di Milano per la mega speculazione in titoli di Stato italiani effettuata nel primo semestre del 2011. Operazione che, ormai è storia, contribuì a far volare lo spread dei rendimenti tra i Btp del nostro Paese e i Bund tedeschi e a creare le condizioni per le dimissioni dell'Esecutivo di Silvio Berlusconi. «La verità dell'ormai famoso colpo di Stato contro un governo legittimo continua a venire sempre più a galla», scrive su Facebook Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati. L'ipotesi di reato è la manipolazione del mercato, avvenuta attraverso operazioni finanziarie finite sotto la lente dei pm per un totale di circa dieci miliardi. Affari realizzati da Deutsche Bank dopo il crac della Grecia, quando la crisi del debito pubblico cominciava a minacciare altri Paesi mediterranei, tra cui Italia e Spagna.

La mega speculazione ai danni dell'Italia
La vicenda riguarda la forte riduzione negli investimenti in titoli di Stato italiani avvenuta nei primi sei mesi del 2011, quando Deutsche Bank smobilitò 7 dei circa 8 miliardi dei Btp che deteneva. Comunicando tutto soltanto il 26 luglio. Una notizia bomba, tanto che il Financial Times titolò in prima pagina sulla "fuga degli investitori internazionali dalla terza economia dell'eurozona». Ora l'indagine dei pm milanesi ricostruisce l'intera serie di operazioni decise dalla banca tedesca. E, secondo l'accusa, emergerebbe che già alla fine dello stesso mese di luglio del 2011, Deutsche Bank aveva già ripreso a comprare Btp, per almeno due miliardi, senza annunciarlo. Mentre altri 4,5 miliardi di titoli italiani erano posseduti da un'altra società tedesca acquisita nel 2010 da Db.

Il caso Deutsche Bank finisce davanti alla Commissione
Alla data del 26 luglio, dunque, Db comunicò le vendite avvenute entro il 30 giugno, ma non gli acquisiti successivi. Avendo quindi venduto prima del crollo dei prezzi, e ricomprato dopo. «Un vero e proprio attentato alla democrazia italiana e alla nostra stabilità politico-finanziaria», sottolinea Brunetta. «Una speculazione per comprarci a prezzo di saldo e per distruggere il governo Berlusconi - aggiunge il forzista - . Lo denunciamo da anni, nella quasi indifferenza dei media e degli opinion leader (sinistri di tutti gli orientamenti in testa), speriamo che questa ennesima prova del complotto riaccenda un faro sul quell'estate-autunno del 2011, su una delle pagine più buie della nostra Repubblica».Brunetta assicura che chiederà conto di queste notizie e di molto altro al rappresentante di Deutsche Bank che presto verrà audito dalla Commissione parlamentare d'inchiesta sul sistema bancario e finanziario. «Stop a zone grigie e a insabbiamenti. Verità per gli italiani e per la storia", conclude Brunetta.