26 giugno 2019
Aggiornato 23:30
Previdenza

Pensioni 2018: ecco come cambierà l'assegno pensionistico

L'assegno per i pensionati cambierà a partire da gennaio 2018. E questa volta è una buona notizia perché dovrebbe essere previsto un aumento dell'importo

Il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, ha annunciato la riforma delle pensioni
Il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, ha annunciato la riforma delle pensioni ( ANSA )

ROMA – L'assegno per i pensionati cambierà a partire da gennaio 2018. E questa volta è una buona notizia. Perché grazie alla perequazione automatica di fatto gli importi degli assegni previdenziali aumenteranno dell'1,2%. Ma purtroppo l'aumento non sarà destinato a tutti i pensionati. Come sottolinea ItaliaOggi, infatti, quella che era la cosiddetta vecchia «scala mobile» non riguarderà chi percepisce assegni superiori alle 3.012 euro lordi, ovvero 2.100 nette. L'Inps, però, nell'attesa di conoscere l'indice definitivo dell'inflazione per l'anno 2017, si sta già preparando per predisporre i pagamenti dovuti per i primi mesi del 2018. E sono già state diffuse le prime stime.

Come (non) cambieranno le pensioni degli italiani
Secondo i dati in nostro possesso sul fronte delle pensioni minime l'assegno passerà da 501,89 euro a 507,92 euro. Ma è necessario fare una precisazione sugli importi del 2018 che non è scontata: nel 2014 è stato applicato un tasso di rivalutazione dello 0,3 per cento, ma il dato definitivo su base annua è stato dello 0,2 per cento. Il governo così aveva deciso già nel 2016 di recuperare le somme elargite con trattenute da 4 rate. Come sottolinea Franco Grilli su Il Giornale, il piccolo «prelievo» era previsto nel 2016-2017, ma con il decreto milleproroghe il tutto è stato rinviato al 2018. Per questa ragione è possibile che l'aumento negli assegni previdenziali dell'1,2% che verrà elargito nel corso del prossimo anno possa poi svanire in poco tempo sotto i colpi delle trattenute fiscali. Nel frattempo, comunque, a partire dal 2019 potrebbe cambiare il sistema per la rivalutazione delle pensioni, come ribadito di recente dal ministro del Lavoro e del Welfare, Giuliano Poletti: «È sostanzialmente confermato l’impegno per dare il via al cambiamento del meccanismo della rivalutazione delle pensioni. Sarà fatto anche un lavoro di analisi e verifi ca sulla composizione del paniere che è alla base della rivalutazione».