28 giugno 2017
Aggiornato 15:30
Crediti deteriorati

Inps nei guai come le banche: sofferenze a go go

Il presidente dell'Inps, Tito Boeri, ha lanciato un vero e proprio allarme sui conti in rosso dell'Istituto di previdenza, che come le banche ha serie difficoltà a riscuotere i suoi crediti

Il presidente dell'Inps, Tito Boeri, ha lanciato un allarme sui conti in rosso dell'istituto.
Il presidente dell'Inps, Tito Boeri, ha lanciato un allarme sui conti in rosso dell'istituto. (ANSA/MATTEO BAZZI)

ROMA – L'Inps sta messa peggio delle banche italiane. E a lanciare l'allarme è il presidente Tito Boeri in persona. I conti dell'Istituto di previdenza sociale sono in rosso e peggiorano tutti i principali indicatori di salute del bilancio. Il risultato d' esercizio è in perdita per 6.279 milioni a fronte di una previsione di 6.152 milioni. Il saldo di competenza finanziaria è passato a -6.599 milioni da -6.551 milioni. L'avanzo di amministrazione si è ridotto a 26.363 milioni dai 26.411 milioni precedenti. Numeri da brivido da cui dipendono anche le nostro pensioni. Ma l'allarme è solo politico, perché ad oggi le prestazioni dell'Inps non sono a rischio. E in futuro?

Boeri lancia un allarme politico
Tito Boeri lancia un allarme prettamente politico perché a ripianare i conti dell'Inps provvede direttamente lo Stato. Ma il messaggio è quantomai chiaro. La previdenza, insieme alla sanità, rappresenta l'uscita più importante delle casse statali. E non a caso il Fondo monetario internazionale ha recentemente raccomandato al Governo di tagliare le pensioni per far quadrare i conti pubblici. Non molto tempo fa Boeri era tornato sulla questione dei vitalizi sostenendo – senza peli sulla lingua - che il rosso dell'Inps si è creato «perché in passato sono stati concessi trattamenti pensionistici troppo vantaggiosi ad alcune persone per finalità prettamente elettorali».

Il bilancio dell'Inps è il bilancio dello Stato
Per provvedere ai bisogni dell'Inps, lo Stato italiano sborserà nel 2017 ben 113.344 milioni di euro, di cui 17.450 milioni di euro serviranno solo a coprire le spese per le pensioni degli invalidi civili (una delle voci più consistenti).Vale la pena ricordare che la solvibilità dell'ente non è messa in discussione, ma non può dirsi altrettanto della stabilità dei conti del Tesoro da cui la prima dipende de facto. Come ricorda Boeri «il bilancio dell'Inps è il bilancio dello Stato, perché l'Inps eroga delle prestazioni per conto dello Stato».

Il dilemma delle sofferenze
Ben venga quindi il monito di Tito Boeri, che fa bene a puntare i riflettori sulle difficoltà contabili dell'Istituto. Soprattutto perché, come le banche, è afflitta dal gravoso problema dei crediti deteriorati. E anche qui i numeri sono da capogiro. Sono pari a 109.697 milioni di euro. E come sottolinea Nino Sunseri su Libero, l'ammontare complessivo previsto del Fondo svalutazione crediti è quantificato in 59.558 milioni, con una percentuale media di svalutazione del 54,3%. In parole povere significa che circa la metà dei crediti dell'Inps sono già andati in fumo. Nella pancia delle banche italiane i crediti deteriorati ammontano invece a a 173 miliardi di euro, il 9,4% dei prestiti complessivi.