13 giugno 2021
Aggiornato 08:00
Al top da gennaio 2016

Istat, a marzo migliora la fiducia di imprese e consumatori

L'indice di fiducia di imprese e famiglie è in risalita nel mese di marzo. Diminuiscono le aspettative sulla disoccupazione e migliorano quelle del settore manifatturiero e commerciale

ROMA - Fiducia in aumento, a marzo, per famiglie e imprese. Secondo i dati dell'Istat l'indice del clima di fiducia dei consumatori è salito, a marzo, da 106,6 a 107,6 rimanendo sul livello medio del periodo gennaio-febbraio 2017; anche l'indice composito del clima di fiducia delle imprese registra un incremento (da 104,3 a 105,1), raggiungendo il livello più elevato da gennaio 2016.

Migliora la fiducia di imprese famiglie
L'aumento dell'indice di fiducia dei consumatori è dovuto essenzialmente al miglioramento del clima economico (da 120,8 a 126,4) e di quello futuro (da 109,9 a 111,6); invece, il clima personale e quello corrente scendono, rispettivamente, da 102,1 a 101,0 e da 104,7 a 104,5. I giudizi e le aspettative dei consumatori riguardo la situazione economica del Paese migliorano (il saldo passa da -50 a -60 e da -37 a -29, rispettivamente); aumenta il saldo sia dei giudizi (da -16 a -7) sia delle aspettative (da -17 a -11) sui prezzi al consumo.

Migliorano il settore manifatturiero e quello commerciale
Infine, diminuiscono le aspettative sulla disoccupazione (da 28 a 24 il relativo saldo). Quanto alle imprese, si registra un diffuso miglioramento della fiducia: nel settore manifatturiero l'indice aumenta da 106,4 a 107,1, nei servizi sale da 105,5 a 106,5 e nel commercio al dettaglio passa da 108,4 a 108,7; in controtendenza solo il settore delle costruzioni, dove l'indice di fiducia registra un lieve calo passando da 123,9 a 123,3. Per quanto riguarda le componenti dei climi di fiducia, nel comparto manifatturiero si evidenzia un miglioramento dei giudizi sugli ordini (il saldo passa da -6 a -5), in atto da quattro mesi consecutivi.

Ordini in miglioramento nei servizi
Si registra altresì un aumento delle attese sulla produzione il cui saldo si attesta sul valore più elevato da novembre 2015 (il saldo passa da 13 a 14); il saldo dei giudizi sulle scorte rimane stabile a quota 4. Nel settore delle costruzioni, i giudizi sugli ordini migliorano (da -32 a 30 il relativo saldo) mentre le aspettative sull'occupazione sono in diminuzione (da -4 a -7 il saldo). Nei servizi, i giudizi sul livello degli ordini sono in miglioramento (il saldo passa da 14 a 15) confermando una tendenza in atto dal mese di gennaio 2017 mentre le relative attese rimangono stabili (il saldo rimane a quota 2 per il terzo mese consecutivo).

Il saldo sulle scorte di magazzino è il più basso da giugno 2016
Le aspettative sull'andamento dell'economia mostrano segnali di miglioramento (da 0 a 1 il saldo). Nel commercio al dettaglio migliorano i giudizi sulle vendite correnti per il secondo mese consecutivo (il saldo passa da 12 a 13) mentre le attese sulle vendite future sono in diminuzione con il saldo che si attesta leggermente al di sotto del livello medio del periodo novembre 2016-febbraio 2017 (da 33 a 27 il saldo); il saldo dei giudizi sulle scorte di magazzino diminuisce da 12 a 6, raggiungendo il valore più basso da giugno 2016.