26 giugno 2017
Aggiornato 05:30
Vitalizi

Vitalizi, Boeri prende le distanze dal M5S: «Con la proposta grillina risparmi ridotti»

Il presidente dell'Inps è intervenuto sul problema della non autosufficienza, che in Italia potrebbe aggravarsi nei prossimi anni, e sulla proposta del Movimento 5 stelle sui vitalizi dei parlamentari

ROMA - Il problema della non autosufficienza in Italia è «macroscopico» e «nel futuro è destinato a crescere». In Italia c'è oggi un «deficit di assistenza» e di fronte a questo problema il Paese «rischia di essere impreparato». Lo ha affermato il presidente dell'Inps, Tito Boeri, illustrando nel corso di una conferenza stampa il nuovo progetto dell'Inps 'Home care premium 2017'.

Il problema della non autosufficienza in Italia
Oggi, ha detto Boeri, le persone «afflitte da limitazioni personali sono 3 milioni, ma nei prossimi decenni questo numero è destinato a triplicarsi». La popolazione sopra gli 85 anni da 1,7 milioni passerà a 6 milioni nel 2060 secondo le previsioni demografiche. E i dati Istat parlano chiaro. Ci sono 561mila famiglie italiane che si sono indebitate o hanno eroso tutti i propri risparmi per poter sostenere le cure familiari. Fino ad oggi «la spesa per l'assistenza era il -2% del Pil e nell'orizzonte 2060 salirà al +3%», ha sottolineato Boeri.

Da un miliardo di euro a 400 milioni
E' un problema che «non si può affrontare all'interno della famiglia. Serve una maggiore attenzione del settore pubblico e occorre migliorare la qualità dell'assistenza che può essere fornita». Per queste ragioni, ha spiegato, l'Inps «ha deciso di riformare il programma esistente introdotto nel 2010, intervenendo sulla struttura e presentando un nuovo programma».Infine, Boeri ha posto l'accento sul problema dell'erosione delle risorse del Fondo per la non autosufficienza. Il Fondo, ha detto, «oggi ha una dotazione di 400 milioni, mentre in passato era oltre un miliardo». Il presidente dell'Inps, inoltre, ha preso posizione sulla proposta del Movimento 5 stelle che verte sui vitalizi dei parlamentari.

Boeri prende le distanze dalla proposta del M5S
Inizialmente, il pentastellato vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio, aveva dichiarato che il presidente dell'Inps fosse tra i sostenitori della loro proposta. Ma Tito Boeri, tirato in ballo dal M5S, ha preferito prenderne le distanze spiegando, a margine di un convegno all'università La Sapienza di Roma, che la proposta del M5s «non interviene sui vitalizi in essere, e quindi i risparmi sono molto contenuti». Il numero uno dell'Inps ha sottolineato che «intervenendo solo sugli attuali parlamentari, cioè quelli che devono ancora percepire il vitalizio, si concentra l'attenzione su quella parte di parlamentari che ha già subito delle riduzioni» e «non su coloro che da anni percepiscono un vitalizio molto alto. Questo penso sia un limite molto grande», ha concluso Boeri.