22 ottobre 2019
Aggiornato 18:30
I conti in rosso di Deutsche Bank

Deutsche Bank perde 1,4 miliardi nel 2016 e recita il «mea culpa»

Il gigante del credito tedesco ha registrato una perdita da 1,4 miliardi di euro nel 2016 a causa soprattutto delle ingenti spese legali e delle multe che ha dovuto pagare alle autorità statunitensi nei mesi scorsi

Deutsche Bank perde 1,4 miliardi di euro nel 2016.
Deutsche Bank perde 1,4 miliardi di euro nel 2016. Shutterstock

BERLINO - Un altro rosso per Deutsche Bank. Il colosso del credito tedesco ha chiuso il 2016 con una perdita secca da 1,4 miliardi di euro, che segue quella da 6,8 miliardi registrata nel 2015. L’andamento dei conti riflette il prosciugamento delle risorse per le spese legali e le multe che la banca tedesca ha dovuto pagare nel corso dei mesi passati e il calo dei ricavi.

DB perde nel 2016 1,4 miliardi di euro
Deutsche Bank ha chiuso il 2016 con una perdita nettamente superiore alle attese, pari a 1,4 miliardi di euro, sulla scia dei costi legali, del calo dei ricavi e dei costi di ristrutturazione. Solo nel quarto trimestre 2016 il gigante bancario tedesco ha contabilizzato una perdita netta di 1,9 miliardi di euro legata essenzialmente alla maxi multa da oltre 7 miliardi di dollari che la banca ha dovuto pagare complessivamente negli Stati Uniti per il suo ruolo nella crisi dei subprime. Inoltre i ricavi sono diminuiti del 10% rispetto all'anno precedente.

Dalla crisi dei mutui subprime all’affaire russo
Il core capital ratio è salito all'11,9% a fine 2016 rispetto all'11% del terzo trimestre. Secondo il ceo John Cryan, tuttavia, «il 2016 è stato un anno incoraggiante perché ha mostrato la resilienza di Deutsche Bank». I risultati dello scorso anno sono stati significativamente influenzati dalle turbolenze di mercato che hanno investito Deutsche Bank. Vale la pena ricordare che solo qualche giorno fa il gigante teutonico ha deciso di patteggiare con le autorità americane e britanniche per l’affaire russo, impegnandosi a pagare una multa da 360milioni di dollari, per archiviare le accuse che la vedevano coinvolta nel riciclaggio di circa 10 miliardi di dollari dalla Russia in alcuni paradisi fiscali.

La multa della SEC e le pratiche commerciali scorrette
E anche che la banca tedesca è stata multata pure dalla Securities and Exchange Commission americana e ha dovuto pagare 9,5 milioni di dollari per fughe di notizie, ricerche false e chat non salvate. Stando alla Sec, infatti, Deutsche Bank avrebbe incoraggiato i suoi analisti dedicati alle ricerca sull'azionario a comunicare frequentemente con i clienti così come con il personale dedicato al trading e alle vendite ma mostrando carenza di politiche e procedure adeguate per impedire agli analisti di diffondere opinioni e analisi, cambiamenti di stime e raccomandazioni di trading di breve termine che ancora non erano pubbliche.

Il mea culpa dei dirigenti di Deutsche Bank
Secondo l'autorità di Borsa, tali pratiche sono avvenute durante call mattutine, cene, l'orario di trading e road show non focalizzati su specifici deal. Dopo aver dovuto sostenere il peso di consistenti spese legali, ora la banca tedesca si prepara a un drastico taglio dei costi e a un giro di vite sulle assunzioni. Ha infatti deciso di bloccare tutte le assunzioni di personale, impartendo di fatto una accelerazione al suo programma di progressiva riduzione dell'organico dagli attuali 100 mila dipendenti a circa 90 mila nei prossimi mesi. I conti in rosso dell’istituto tedesco peseranno, però, anche sulle tasche degli alti dirigenti della banca. Il consiglio di gestione ha stabilito di sacrificare la parte variabile del compenso 2016 e di tagliare i bonus. Un vero e proprio mea culpa a fronte dei risultati scadenti e dell’imminente taglio del personale di Deutsche Bank.