23 ottobre 2019
Aggiornato 18:30
Pubblicato il monitoraggio al 2014

Crescono ancora le mini-centrali elettriche

In Italia le «mini-centrali» contribuiscono per circa il 23% alla produzione nazionale totale (64,3 TWh), con l'80% dell'energia elettrica prodotta di origine rinnovabile, in particolare da fonte solare. Ok Authority all'avvio del coupling intraday con Slovenia.

Impianto fotovoltaico
Impianto fotovoltaico Shutterstock

ROMA - In Italia cresce ancora l'energia elettrica prodotta da piccoli o piccolissimi impianti collegati direttamente al sistema di distribuzione, prevalentemente alimentati da fonti rinnovabili. Nel 2014 erano oltre 657 mila, quasi 70 mila in più rispetto al 2013, per una potenza installata di oltre 30 mila MW, circa un quarto di quella nazionale. È quanto emerge dal «Monitoraggio dello sviluppo degli impianti di generazione distribuita per l'anno 2014» pubblicato dall'Autorità per l'energia sulla base degli ultimi dati disponibili.

Cresce il peso delle rinnovabili
In Italia le «mini-centrali» contribuiscono per circa il 23% alla produzione nazionale totale (64,3 TWh), con l'80% dell'energia elettrica prodotta di origine rinnovabile, in particolare da fonte solare. L'aumento del numero di impianti rispetto al 2013 è legato principalmente allo sviluppo di quelli fotovoltaici (+68.800 circa), mentre è significativa la maggior produzione da biomasse, biogas e bioliquidi. Si conferma così la forte e rapida evoluzione del sistema elettrico nazionale, passato da pochi impianti di taglia più elevata a una moltitudine di impianti di taglia ridotta, che sfrutta le fonti rinnovabili diffuse e crea maggiore efficienza energetica anche grazie alla cogenerazione.
Confrontando l'anno 2014 con il precedente (+12% il numero di impianti) viene quindi consolidato il trend di crescita degli ultimi anni, mentre la potenza installata è leggermente diminuita (-50 MW) a causa però di una netta diminuzione degli impianti termoelettrici (-197 MW) e, in misura minore, idroelettrici (-66 MW), mentre è in aumento la potenza degli impianti fotovoltaici (+147 MW) ed eolici (+89 MW). Circa il 20% di quanto prodotto viene autoconsumato, mentre la parte restante viene immessa in rete.

Ok Authority all'avvio del coupling intraday con Slovenia
L'Autorità per l'energia elettrica il gas ed il sistema idrico ha approvato il pacchetto di contratti necessari all'avvio del coupling Intraday tra Italia e Slovenia. Il coupling, annunciato dalle Borse elettriche e Gestori di rete dei due paesi (Gme, Terna, Bsp ed Eles) lo scorso 29 febbraio, ha come scopo la creazione di un progetto pilota che permetta il recepimento e la prima implementazione di quanto definito dal Regolamento Ue 2015/1222 della Commissione del 24 luglio 2015, che stabilisce orientamenti in materia di allocazione della capacità e di gestione della congestione (CACM).
In tale ambito è stato, quindi, avviato un percorso di evoluzione degli attuali modelli utilizzati per l'allocazione infragiornaliera della capacità di interconnessione disponibile sul confine IT-SI, da realizzarsi mediante la sostituzione delle attuali modalità di allocazione, basate su modelli di asta esplicita, con un meccanismo di market coupling, basato invece su un modello di asta implicita coerente con quello utilizzato per l'orizzonte Day Ahead.
Il progetto è stato infatti sviluppato sulla base di procedure analoghe a quelle già utilizzate dalle Borse e dai Gestori di Rete per il coupling del mercato del giorno prima e, attraverso queste, verrà coordinato - in una configurazione iniziale - il funzionamento di alcune delle sessioni in asta degli MI italiani (MI2 e MI5) con omologhe sessioni di mercati infragiornalieri appositamente introdotti in Slovenia.

Implementate le aste regionali previste dal CACM
In qualità di progetto pilota, l'Intraday Italia-Slovenia permetterà di implementare per la prima volta in Europa, le aste regionali complementari previste dal CACM, con la creazione di un meccanismo di allocazione implicita in asta, complementare al progetto di coupling Intraday UE, denominato XBID, basato invece sulla negoziazione continua, a cui le principali borse (tra le quali lo stesso GME) ed i gestori di rete UE stanno lavorando.
Il coupling intraday Italia-Slovenia, avrà infine il vantaggio - a differenza di quanto accadrebbe con il solo coupling Intraday in negoziazione continua - di consentire, tramite le aste, una corretta valorizzazione della capacità di interconnessione allocata e, allo stesso tempo, di dare impulso alla liquidità dei mercati infragiornalieri dell'Italia e della Slovenia e ciò con notevoli ricadute positive in termini di efficienza nei meccanismi di determinazione del prezzo su tali mercati.