23 gennaio 2020
Aggiornato 03:00
la rivincita della qualità

Made in Italy, crescita doppia per l'agroalimentare. Quest'anno vola verso un nuovo record

I dati Istat del mese di febbraio relativi al commercio estero confermano la crescita delle esportazioni del comparto agroalimentare. Ecco perché il made in Italy può approfittare di una congiuntura particolarmente favorevole

ROMA - L'agroalimentare Made in Italy con un tasso di crescita del 7,3%, pari a piu' del doppio della media generale, vola quest'anno verso un nuovo record delle esportazioni che già nel 2015 avevano raggiunto il valore massimo di sempre a 36,9 miliardi di euro.

I dati Istat del mese di febbraio
E' quanto emerge dall'analisi della Coldiretti sui dati Istat relativi al commercio estero nel mese di febbraio 2016 dalla quale si evidenzia che la crescita maggiore per l'agroalimentare Made in Italy si ha all'interno dell'Unione Europea. I 2/3 del fatturato agroalimentare all'estero si ottengono con l'esportazione di prodotti agroalimentari verso i paesi dell'Unione Europea, ma il Made in Italy va forte a tavola anche fuori dai confini europei a partire dagli Usa che sono il principale mercato di sbocco extracomunitario mentre prosegue il calo in Russia per gli effetti dell'embargo deciso nei confronti di formaggi, carne, salumi e ortofrutta.

Una congiuntura favorevole per l'export italiano
Secondo Roberto Moncalvo, presidente della Coldiretti, l'agroalimentare svolge un effetto traino unico sull'intera economia per l'impatto positivo di immagine sui mercati esteri dove il cibo Made in Italy è sinonimo di qualità. E la buona notizia è che non si è mai consumato così tanto Made in Italy alimentare nel mondo. La congiuntura particolarmente positiva è dovuta alle condizioni economiche della ripresa internazionale e ai tassi di cambio favorevoli su mercati importanti come quello statunitense, ma anche al fatto che l'Italia ha saputo cogliere l'opportunità di Expo per raccontare al mondo il modello agroalimentare e i suoi valori unici. Secondo la Coldiretti, l'andamento sui mercati internazionali potrebbe ulteriormente migliorare.