19 gennaio 2020
Aggiornato 20:30
l'iniziativa dell'inps

Pensioni, Boeri: «Ad aprile arrivano le buste arancioni per 7 milioni di italiani»

"Finalmente inizieremo a mandare le lettere arancioni nelle case degli italiani - ha annunciato Boeri - e inviteremo le persone a digitalizzarsi e a fare le simulazioni online per aumentare la loro consapevolezza previdenziale"

Ad aprile arrivano le buste arancioni.
Ad aprile arrivano le buste arancioni. Shutterstock

ROMA - Ad inizio aprile inizieranno ad arrivare nelle case di 7 milioni di lavoratori le «lettere arancioni» dell'Inps, che conterranno l'estratto conto contributivo e una simulazione della loro pensione. Lo ha annunciato il presidente dell'Istituto di previdenza, Tito Boeri.

Saranno inviate circa 150mila lettere al giorno
«Finalmente inizieremo a mandare le lettere arancioni nelle case degli italiani - ha detto Boeri - e inviteremo le persone a digitalizzarsi e a fare le simulazioni online per aumentare la loro consapevolezza previdenziale». L'iniziativa, ha aggiunto, in collaborazione con l'Agid, «si rivolge principalmente ai giovani e a coloro che non hanno un'identità digitale». Saranno inviate circa 150mila lettere al giorno che inizieranno ad arrivare nella seconda settimana di aprile. Anche i dipendenti pubblici riceveranno la lettera arancione dell'Inps. Le modalità sono ancora in corso di definizione, ma a circa 1,5 milioni di loro, però, questa dovrebbe arrivare allegata al cedolino.

Nel 2015 solo il 60% degli italiani si è connesso a Internet
L'obiettivo dell'iniziativa, sottolinea l'Inps, «è quello di riuscire a raggiungere diverse fasce di popolazione: secondo i dati Istat, infatti, nel 2015, soltanto il 60% degli italiani si è connesso a Internet e appena il 30% degli utenti ha utilizzato la rete per interagire con la pubblica amministrazione. Sono proprio le persone che attualmente non sono digitalizzate a necessitare maggiormente di informazioni sul loro futuro previdenziale e di una maggiore consapevolezza finanziaria nonché di informazioni sui vantaggi derivanti dall'utilizzo dei servizi online».

L'obiettivo dell'Inps e di Tito Boeri
L'Inps è la prima amministrazione centrale ad aver implementato già dal 15 marzo Spid, il sistema pubblico di identità digitale, e sta implementando PagoPA, il sistema unico per i pagamenti elettronici della pubblica amministrazione. "Il nostro obiettivo - ha sottolineato Tito Boeri - è dare una maggiore consapevolezza per la tutela finanziaria e previdenziale. Solo 4 italiani su 10 sanno leggere un estratto conto, calcolare le variazioni del potere d'acquisto, capire la differenza di rischio tra azioni e obbligazioni o l'importanza di diversificare il loro portafoglio».

Boeri rimarca al governo l'urgenza di intervenire
Il presidente dell'Inps non dimentica neppure di sollecitare nuovamente il governo sulla flessibilità in uscita.  "L'intervento sulla flessibilità pensionistica per risolvere i blocchi creati dalla legge Fornero va fatto subito, anche con la legge di stabilità 2017, altrimenti non avrà effetto", ha ribadito Tito Boeri. «Abbiamo fatto un approfondimento per valutare gli effetti dei blocchi introdotti con la riforma del 2011 sui requisiti anagrafici e contributivi - ha ricordato - e questi studi ci dicono che c'è stato un effetto importante sulle assunzioni di giovani che da questi blocchi sono stati penalizzati molto. Ci siamo limitati a dire che se bisogna intervenire bisogna farlo adesso che i blocchi sono ancora attivi, altrimenti non avrebbero effetto. La proposta l'abbiamo fatta fin da giugno del 2015 e rimane quella» ha concluso il presidente dell'Inps.