28 settembre 2020
Aggiornato 01:00
spaventa la crisi migratoria

Eurobarometro, gli italiani sono allarmati dall'immigrazione e non credono nell'Europa

L'Eurobarometro fotografa l'aumento della disaffezione verso l'Europa. Un italiano su due non si sente un cittadino europeo

ROMA - Miglioramenti sull'economia, ma accresciuti timori sull'emergenza profughi immigrazione tra gli italiani, secondo l'ultima edizione dell'Eurobarometro. L'indagine fotografa anche una crescente disaffezione degli abitanti della Penisola verso l'Ue: ormai praticamente 1 italiano su due «non si stente cittadino europeo», su livelli simili a quelli di Paesi tradizionalmente euroscettici, come la Gran Bretagna.

Gli italiani hanno più fiducia nell'economia
Gli italiani però mantengono un giudizio positivo su euro e libertà di circolazione, ritenuti i principali elementi distintivi dell'Unione europea e tra i suoi principali risultati. In questo, recita un comunicato, restano convinti che il futuro del Paese sia meglio all'interno dell'Ue che fuori. Occupazione ed economia registrano una rafforzata fiducia. La maggioranza degli intervistati italiani esprime soddisfazione per la propria situazione lavorativa (53%) e per la situazione finanziaria della propria famiglia (59%).

Nel Belpaese spaventa di più la crisi migratoria
Se l'economia spaventa di meno, le preoccupazioni di italiani ed europei si spostano invece sulla crisi migratoria che ormai, prosegue il comunicato, è indicata come la principale priorità per l'Europa. La maggioranza degli intervistati (69% del campione italiano) vuole una politica comune in materia di immigrazione e ulteriori misure contro l'immigrazione illegale. Tuttavia il 46% pensa inoltre che non spetti all'Italia aiutare i rifugiati, un giudizio simile a quello prevalente nei paesi dell'Est Europa.

Cresce la preoccupazione per la sicurezza
Cresce anche la preoccupazione per la sicurezza, al punto che la lotta al terrorismo - nel campione europeo - arriva a superare le questioni economiche nella lista delle priorità per l'Ue. Le politiche europee per una maggiore integrazione dei settori energetici (Energy Union) e del mercato digitale (Digital Single Market) registrano un largo consenso del campione italiano ed europeo. Tuttavia, quanto al settore digitale, l'e-commerce in Italia registra numeri ancora poco incoraggianti e aumenta il numero di coloro che non si collegano mai alla rete (ben il 18% in Italia).

Il 50% degli italiani non si sente cittadino europeo
Nonostante una valutazione generalmente positiva verso le politiche dell'Unione europea, gli Italiani sono sempre più euro-delusi con un forte sentimento di disaffezione verso l'Europa. Oramai il 50% afferma di non sentirsi cittadino europeo, risultato che avvicina l'Italia a paesi tradizionalmente meno entusiasti dell'Europa, come la Gran Bretagna o la Repubblica Ceca. A questo raffreddamento dell'opinione pubblica contribuisce anche l'idea molto diffusa (63% del campione) che gli interessi italiani non siano tenuti in dovuta considerazione a Bruxelles. Questa discrepanza potrebbe essere dovuta alla mancanza dell'informazione adeguata sull'Unione europea. Infatti, il 66 % degli italiani dichiara di non essere bene informato sull'attualità politica europea (anche se circa un quinto del campione non cerca informazioni in materia).