28 settembre 2022
Aggiornato 17:00
Green economy

Rinnovabili, accesa in Marocco la centrale solare più grande del mondo

La centrale sarà ultimata nel 2018 e occuperà un’area grande come 3400 campi di calcio: il gigante dell’energia rinnovabile sarà in grado di fornire corrente a oltre 1 milione di abitazioni

OUARZAZATE - Lo scorso 11 febbraio il Re del Marocco Mohammed VI ha «acceso» il primo lotto di quella che sarà la centrale solare più grande del mondo: un impianto di 500mila specchi dislocati su una superficie di 24 chilometri quadrati in grado di produrre 160 megawatt di energia sufficienti a soddisfare le esigenze di 650mila persone. Un impresa epica che si verifica, peraltro, a Ouarzazate, in pieno deserto, luogo divenuto famoso per essere stato uno dei set cinematografici de Il Gladiatore e de La Mummia.

La centrale solare più grande del mondo
La centrale sarà ultimata nel 2018 e occuperà un’area grande come 3400 campi di calcio: il gigante dell’energia rinnovabile sarà in grado di fornire corrente a oltre 1 milione di abitazioni. Non si tratta del classico fotovoltaico in scala XXL, ma di una vera e propria centrale solare termica che utilizza le più moderne tecnologie ed è in grado di produrre corrente anche nelle ore notturne. Gli specchi parabolici catturano l’energia del sole e la concentrano riscaldando dei tubi all’interno dei quali scorre olio. L’olio caldo viene utilizzato per produrre vapore e mettere in moto le turbine che generano l’elettricità. Il calore dell’olio viene inoltre impiegato per riscaldare fino a 500°C grandi quantità di sale. A queste temperature il minerale si scioglie conservando così il calore che può essere impiegato per far funzionare i generatori per circa tre ore anche con il buio. In questo modo la centrale riesce a garantire la produzione di energia per 20 ore al giorno.

Cala il costo dell’energia elettrica
La centrale sarà in grado di far crollare fino al 44% il costo dell’energia elettrica in tutta l’Africa settentrionale. Per il Marocco, che oggi soddisfa il 97% del proprio fabbisogno di energia elettrica grazie alle importazioni dall’estero, si tratta di un grande passo verso l’indipendenza economica. Il Governo del paese punta a produrre il 42% del proprio fabbisogno energetico da fonti rinnovabili entro il 2020. Ma impianti del genere potrebbero essere realizzati anche in Italia? «Se iniziassimo a usare questi sistemi di produzione di energia elettrica in tutte le zone desertiche e non sfruttate del pianeta, potremo invertire la tendenza e iniziare a produrre una tale quantità di elettricità da non garantire solo l'indipendenza delle nostre case, ma anche da permetterci di spostarci con auto elettriche - afferma l’ingegnere Stocola di Greenovation, piattaforma in grado di calcolare la riqualificazione energetica delle nostre abitazioni -. E tutto a costi ridottissimi. Si pensi che questi sono specchi (e non pannelli fotovoltaici che si deteriorano nel tempo) quindi è un sistema pressochè infinito. In Italia meridionale rappresenta uno spazio decisamente ideale (grazie al clima) per questi tipi di intervento».