27 giugno 2017
Aggiornato 19:00
Un primo piatto per 1000 visitatori

A Expo il risotto dei record, utilizzati 1 quintale di riso e 200 litri di brodo

Ettore Prandini, presidente di Coldiretti Lombardia, ricorda che il riso è una delle colonne del nostro Made in Italy agroalimentare

MILANO (askanews) - Risotto dei record a Expo. Il maxi piatto per mille persone è stato preparato dall'azienda agricola Melotti di Isola della Scala in un grande paiolo di rame del diametro di 160 centimetri e quattro paioli di rame dal diametro 70 centimetri, usando un quintale di Riso Vialone Nano Veronese I.G.P., 200 litri di brodo di carne, 80 chili di carne "tastasale", (l'impasto del salame), 20 chili di formaggio Grana Padano DOP, 15 chili di burro, 200 grammi di cannella fresca, mezzo chilo di rosmarino fresco.

Un risotto di antica tradizione
Il risotto "all'isolana", scrive in una nota Coldiretti, è un tradizionale piatto veronese tipico di Isola della Scala, un comune di antica origine situato nella zona meridionale della provincia di Verona, in cui si coltiva Riso Nano Vialone Veronese Igp. A rendere particolare e gustoso il piatto tra gli ingredienti ci sono appunto il "tastasal", l'impasto di carne di maiale con il quale vengono fatti gli insaccati, la cannella e il rosmarino. Il vialone nano- spiega la Coldiretti Lombardia - è una delle principali varietà di riso tradizionale italiano coltivate in Lombardia insieme al Carnaroli, all'Arborio o al Roma, in particolare nel triangolo compreso fra Pavia, la fascia ovest di Milano e il Lodigiano. Territori ai quali si aggiunge anche il Mantovano.

Coldiretti: Il riso è una colonna del made in italy
A livello lombardo rispetto all'anno scorso c'è stato un aumento del 6% delle superfici, passate da 90.226 a 95.888 ettari. Nel Pavese, prima provincia risicola d'Europa, si coltivano quest'anno gli 80mila ettari, contro i 75mila del 2014. Ma crescono anche Milano (+8% da 12.279 a oltre 13 mila ettari nel 2015), Lodi (+17% da 1.512 a 1.770 ettari) e Mantova (+19% da 1.024 a 1.216 ettari). Mentre a livello nazionale si sfiorano i 220 mila ettari. «Il riso - spiega Ettore Prandini, presidente di Coldiretti Lombardia - è una delle colonne del nostro Made in Italy agroalimentare. Il 2014 è stato un anno difficile con un boom delle importazioni, che sta raggiungendo livelli insostenibili: da settembre 2014 ad aprile 2015 l'Unione Europea ha importato quasi 205mila tonnellate di riso lavorato dai PMA (+12% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente), mentre in Italia non c'è ancora una norma chiara e definitiva per l'etichettatura d'origine del riso. Dobbiamo tutelare il settore perché rappresenta il nostro Paese e centinaia di posti di lavoro».