26 gennaio 2022
Aggiornato 08:30
Dopo il referendum strada in salita per un accordo

Grecia, il 20 luglio scadenza cruciale con rimborsi alla BCE

Con le banche chiuse da una settimana e il razionamento del contante la situazione finanziaria del paese è vicina al collasso. La liquidità sarà sufficiente fino a domani come ha annunciato il presidente dell'associazione bancaria greca.

ATENE (askanews) - Il no dei greci al referendum rende più difficile la strada per arrivare a un accordo tra Atene ed i creditori ma non è l'anticamera della Grexit. Con le banche chiuse da una settimana e il razionamento del contante la situazione finanziaria del paese è vicina al collasso. La liquidità sarà sufficiente fino a domani come ha annunciato il presidente dell'associazione bancaria greca.
Per scongiurare il blocco dell'attività economica la Bce dovrà autorizzare la banca centrale della Grecia a concedere l'accesso alle banche elleniche al canale della liquidità di emergenza. La condizione tuttavia è che le banche possano fornire collaterali e che siano illiquide ma non insolventi.

In scadenza 3.5 miliardi della BCE
Dal punto di vista delle scadenze le prossime due settimane sono cruciali per Atene in particolare il 20 luglio quando dovranno essere rimborsati titoli di Stato greci in portafoglio alla Bce per un ammontare di 3,5 miliardi di euro.
Mercoledì intanto un primo test con il collocamento sui mercati di titoli di Stato semestrali e venerdì prova più impegnativa con il rifinanziamento di 2 miliardi di euro di bond governativi in scadenza. Il 13 luglio è in calendario un nuovo rimborso al Fmi per 450 milioni e il 17 Atene dovrà pagare la cedola sui titoli a tre anni emessi l'anno scorso per un totale di 71 milioni di euro di interessi. Poi il 20 luglio quando maturano i bond greci in portafoglio alla Bce per 3,5 miliardi e altri 3,2 miliardi il 20 agosto.

Dijsselbloem: esito referendum greco deplorevole per futuro
Il presidente dell'Eurogrupo Jeroen Dijsselbloem «prende nota» del risultato del referendum greco, che dice di considerare «molto deplorevole per il futuro della Grecia», in una nota diramata questa notte.
«Per la ripresa dell'economia greca sono inevitabili misure difficili e riforme. Aspetteremo ora le iniziative delle autorità greche», afferma Dijsselbloem nella nota, che conclude annunciando che l'Eurogruppo discuterà la situazione domani martedì 7 luglio, lo stesso giorno in cui è stato convocato l'eurosummit.