30 ottobre 2020
Aggiornato 14:00
Partecipano Cina, Giappone, Usa, India, Corea del Sud, Russia e Ue

La leadership delle aziende italiane sulla ricerca per la fusione nucleare

A Cadarache nel sud della Francia si sta costruendo Iter, il primo reattore sperimentale che vuole replicare la reazione atomica che esiste in natura nel sole e nelle stelle. L'Italia è in prima fila nel progetto e le aziende del Belpaese, coordinate da Enea, si sono aggiudicate commesse per 978 milioni di euro tra il 2008 e il 2014

MILANO – A Cadarache nel sud della Francia si sta costruendo Iter, il primo reattore sperimentale per la fusione nucleare. L'Italia è in prima fila nel progetto e le aziende del Belpaese, coordinate da Enea, si sono aggiudicate commesse per 978 milioni di euro tra il 2008 e il 2014, collocandosi al vertice per valore di progetti vinti, subito dopo quelle francesi. Relativamente ai contratti per la produzione dei componenti tecnologici di Iter, le industrie italiane raggiungono la vetta della classifica, aggiudicandosi contratti per 960 milioni di euro, pari ad oltre la metà del valore complessivo dei progetti banditi. Inoltre le nostre imprese si collocano al primo posto per il tasso di successo delle proposte presentate (45%), ben oltre la media europea e superando quelle di Germania, Regno Unito e Francia.

REPLICARE LA REAZIONE NUCLEARE DEL SOLE - Il reattore Iter si pone l'ambizioso obiettivo di riprodurre la reazione nucleare che esiste in natura nel sole e nelle stelle. All'impresa partecipano Cina, Giappone, Usa, India, Repubblica della Corea, Russia e Unione Europea. «Il successo del sistema industriale italiano nella realizzazione di Iter si fonda su competenze tecnologiche che sono frutto della collaborazione tra mondo dell'industria e mondo della ricerca, di cui l'Enea è capofila - ha dichiarato il Commissario Federico Testa -. Attraverso il potenziamento del trasferimento tecnologico e delle attività di formazione nei settori dell'innovazione e dell'alta tecnologia, l'Enea è in grado di offrire ulteriori opportunità di crescita anche alle piccole e medie imprese che aspirano ad affermarsi sul mercato globale».

L'ECCELLENZA DEL CENTRO ENEA DI FRASCATI - Le competenze dell'Enea sulla fusione si sono sviluppate nel centro Ricerche di Frascati che, già a partire dagli anni '50, si è affermato come punto riferimento di eccellenza mondiale nella ricerca sulla fusione. Il 12 novembre 2014 Bill Gates, accompagnato dallo scienziato Lowell Wood, ha visitato i laboratori dell'unità tecnica Fusione del centro Ricerche di Frascati, apprezzandone l'altissimo livello. Negli ultimi 20 anni l'unità Fusione ha poi depositato 50 brevetti con applicazioni anche in altri settori. Significative ovviamente le ricadute per lo sviluppo e la competitività delle industrie nazionali attraverso il trasferimento tecnologico.