26 maggio 2020
Aggiornato 06:00
Arrestato il pilota del drone radioattivo atterrato su residenza premier

Tokyo ritorna al nucleare

Il Giappone intende riaccendere le proprie centrali nucleari. Le autorità nipponiche hanno annunciato l'intenzione del Paese di coprire il 20% del fabbisogno energetico entro il 2030 grazie al ritorno all'atomo

TOKYO – Ora è ufficiale: il Giappone intende riaccendere le proprie centrali nucleari. Il governo nipponico ha annunciato che il Paese coprirà il 20 per cento del suo fabbisogno energetico entro il 2030, grazie al ritorno all'atomo. Lo ha detto il ministero dell'Industria di Tokyo, guidato da Toshimitsu Motegi.

DECISIONE NEL PROSSIMO MESE - Al momento comunque si tratta di una proposta avanzata dal ministero dell'Industria, che verrà discussa dal governo giapponese nel prossimo mese. Stando a quanto prospettato il 20-22 per cento dell'elettricità verrà dal nucleare, il 22-24 per cento dalle rinnovabili (sole e vento), il resto dalle fonti fossili. Il Giappone ha spento tutti i suoi reattori nucleari nel 2011 (una cinquantina), dopo l'incidente alla centrale di Fukushima, e ultimamente le autorità del Paese stanno tentando di riavviarne alcuni. Alcuni gruppi di cittadini hanno presentato ricorso contro le riaccensione degli impianti atomici e i tribunali giapponesi stanno emettendo sentenze contrapposte.

LE SENTENZE DEI TRIBUNALI - La decisione più recente, pronunciata dalla Corte distrettuale di Kagoshima, ha autorizzato la riapertura dei reattori 1 e 2 della centrale nucleare di Sendai gestita dalla compagnia Kyushu Electric Power. I reattori, che avevano ottenuto il via libera dell'agenzia nucleare che funge da regolatore, dovrebbero ripartire quest'estate. Per i giudici i nuovi standard di sicurezza nucleare, adottati dal regolatore nazionale, non sono irragionevoli, mentre una settimana prima gli stessi standard di sicurezza erano stati giudicati «irrazionali» dalla Corte della prefettura di Fukui, che aveva accolto la richiesta di blocco temporaneo della riaccensione dei reattori 3 e 4 della centrale di Takahama.

ARRESTATO PILOTA DRONE RADIOATTIVO - Intanto sabato scorso è stato arrestato un uomo, Yasuo Yamamoto, 40 anni, con l'accusa di aver danneggiato l'attività dell'ufficio del primo ministro, dopo che giovedì era stato rinvenuto vicino alla piattaforma d'atterraggio dell'elicottero dell'edificio, un drone con una bottiglia di plastica piena di una sostanza leggermente radioattiva. L'uomo ha affermato di aver voluto protestare contro l'uso dell'energia nucleare in Giappone.

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