20 aprile 2021
Aggiornato 19:00
Le autorità elleniche chiedono compensazioni «ragionevoli»

Tap non ha più ostacoli in Italia, ma in Grecia si lavora nell'ombra

La ministra dello Sviluppo economico, Federica Guidi, ha firmato il decreto di autorizzazione unica del metanodotto di interconnessione Albania-Italia Trans adriatic pipeline. I cantieri dovranno aprire entro il 16 maggio 2016 e l'operatività dell'infrastruttura dovrà avvenire entro il 31 dicembre 2020. Intanto ad Atene si è tenuta una riunione segreta per rispondere alle perplessità del governo

ROMA – La ministra dello Sviluppo economico, Federica Guidi, ha firmato il decreto di autorizzazione unica del metanodotto di interconnessione Albania-Italia Trans adriatic pipeline (Tap), il gasdotto che porterà il metano prodotto nell'area del Caspio in Europa, passando per Grecia, Albania e approdando nella spiaggia di San Foca (Le). Con questo provvedimento definitivo si sono fissate le date di inizio e fine lavori: i cantieri dovranno aprire entro il 16 maggio 2016 e l'operatività dell'infrastruttura dovrà avvenire entro il 31 dicembre 2020.

ULTIMO ATTO FORMALE - Il provvedimento abilita la costruzione e l'esercizio dell'opera - spiega il ministero - «sostituendo ogni altro atto formale di assenso delle altre amministrazioni intervenute nel procedimento, approvando il progetto e dichiarando altresì la pubblica utilità, indifferibilità e urgenza dell'infrastruttura, anche ai fini degli espropri». Il progetto «dovrà ora essere realizzato nel rispetto di tutte le prescrizioni stabilite dalle amministrazioni intervenute nel procedimento, e dovranno essere previste, in accordo con gli enti territoriali, le opportune misure per massimizzare le ricadute positive sull'economia del territorio e sulle attività locali», è scritto nella nota ministeriale.

TAP, RINGRAZIAMO GOVERNO - La Tap Ag, società che si occupa della realizzazione dell'infrastruttura ha definito la firma dell'autorizzazione unica «un importante successo» e ha ringraziato «il governo italiano per questo traguardo, nel quale la decisione di contribuire all’apertura del Corridoio meridionale del gas si è sposata con la più attenta verifica del rispetto di tutte le previsioni di legge in materia ambientale come in quella della sicurezza». La compagnia ha assicurato che «manterrà il suo impegno per il dialogo con le comunità locali coinvolte e con l’intera Puglia per un’ampia informazione sull’avanzamento del progetto».

INCONTRO SEGRETO AD ATENE - Chiusa la partita italiana, a parte una disputa fra Tap Ag e il comune di Melendugno per un sondaggio in un fondo privato bloccato dalla polizia Municipale, la società che sta portando avanti l'opera dovrà sciogliere il complicato nodo greco. Negli ultimi tempi infatti il governo di Atene ha fatto sapere di avere alcune perplessità sul progetto. Perplessità a cui si è tentato di dare una risposta durante un incontro segreto fra le sei società che partecipano al consorzio del gasdotto (la britannica Bp, l'azera statale Socar, la norvegese Statoil, la belga Fluxys, la spagnola Enagas e la svizzera Axpo), i diplomatici dei Paesi interessati fra cui un greco e l'ambasciatore Usa ad Atene, come ha riportato il quotidiano ellenico Tovima.

LE RICHIESTE DELLA GRECIA - Recentemente il ministro dell'Energia greco, Panagiotis Lafazanis, ha chiesto che alla Grecia venga corrisposto una «ragionevole» compensazione per far passare le tubature di Tap, per coprire le spese che Atene dovrà affrontare per evitare rischi ambientali. Lafazanis ha anche chiesto un equo indennizzo per gli agricoltori interessati dal gasdotto e ha domandato che Tap prenda in considerazione cambiamenti nel tragitto dei tubi, nel caso venissero sollevate questioni rilevanti da parte delle comunità locali. Il ministro poi, dopo aver incontrato Amos J. Hochstein, del dipartimento di Stato americano che era andato ad Atene per fare pressioni sul governo greco affinché rinunciasse al prolungamento di Turkish stream e non si opponesse a Tap, ha spiegato che il suo Paese vuole «una politica energetica multi-livello ed indipendente e che sarà formata esclusivamente sulla base del nostro interesse nazionale, del popolo greco e ovviamente della cooperazione e della sicurezza energetica nella Regione e in Europa».