17 febbraio 2020
Aggiornato 16:30
Whirlpool

M5s: «Il governo sta bluffando, abbandonerà i lavoratori»

Continuano le proteste dei dipendenti dello stabilimento Whirlpool-Indesit di Carinaro in provincia di Caserta. Intanto il M5S denuncia che non c'è traccia scritta degli impegni annunciati dal ministro Federica Guidi.

CASERTA (askanews) - Continuano le proteste dei dipendenti dello stabilimento Whirlpool-Indesit di Carinaro in provincia di Caserta. Circa 500 lavoratori del sito produttivo hanno percorso, a piedi, oltre cinque chilometri per raggiungere la base Us Navy di Gricignano D'Aversa, dove hanno sostato per un po', per portare all'attenzione di tutti la vertenza che prevede la chiusura dello stabilimento secondo quanto previsto dal piano industriale dell'azienda.

Continuano le proteste dei lavoratori
Dopo aver sostato dinanzi ai cancelli per oltre un'ora, i lavoratori, sempre scortati dai poliziotti in assetto antisommossa e da un paio di blindati, si sono diretti lungo la strada statale Nola-Villa Literno con l'intento di creare disagi al traffico veicolare. «Continua la nostra protesta - ha detto Antonietta Cerullo, Rsu Uilm dello stabilimento ex Indesit - abbiamo bisogno del lavoro altrimenti restiamo senza dignità. È nostra intenzione bloccare momentaneamente l'ingresso dell'autostrada Napoli-Roma e poi tornare nuovamente al nostro presidio dinanzi lo stabilimento che continua ad essere deserto. Al momento non ci sono novità circa lo sblocco della situazione, ma noi non ci fermeremo». Qualche speranza di novità per lo sblocco della vertenza potrebbe emergere dall'incontro in calendario il prossimo lunedì 27 aprile al ministero dello Sviluppo economico.

M5S: Renzi sta bluffando
«Il 16 aprile il ministro Guidi, sul sito del Mise, ha comunicato di aver ottenuto l'impegno della Whirlpool a rispettare l'accordo del 2013 per l'acquisto della società Indesit che escludeva qualsiasi licenziamento sino al 2018, ma non c'è traccia scritta del citato impegno». Lo hanno affermato i senatori del Movimento 5 stelle in commissione Lavoro, la senatrice M5s Vilma Moronese e la deputata M5s Patrizia Terzoni.
«Si tratta di un atto di irresponsabilità e di negligenza di questo governo - hanno proseguito i parlamentari - che si è limitato a fidarsi delle sole promesse dell'amministratore delegato della Whirlpool, senza chiedere le necessarie e minime garanzie per salvaguardare i posti di lavoro. Promesse non mantenute che ora si traducono nel licenziamento di 1350 lavoratori. Ci chiediamo quale misure intenda mettere in atto il governo per garantire i posti di lavoro a rischio, vista la complicità dello stesso Renzi nella vendita di Indesit alla Whirlpool e, quindi, per rimediare al suo errore. Il M5s, nel frattempo, continuerà a sostenere i lavoratori Whirlpool-Indesit chiedendo al governo di assumersi le proprie responsabilità», concludono i parlamentari.