16 maggio 2021
Aggiornato 10:00
Christine Lagarde chiede una normalizzazione graduale

«La Federal Reserve alzerà i tassi a metà 2015»

Il Fondo monetario internazionale prevede che la Federal Reserve inizi ad alzare i tassi di interesse per la prima volta dal 2006 nella «seconda metà» dell'anno in corso. Si tratta di una tempistica in netto contrasto con quanto previsto in Eurozona. Fonbdamentale sarà una comunicazione efficace.

NEW YORK (askanews) - Il Fondo monetario internazionale prevede che la Federal Reserve inizi ad alzare i tassi di interesse per la prima volta dal 2006 nella «seconda metà» dell'anno in corso. Si tratta di una tempistica in netto contrasto con quanto previsto per esempio nel Regno Unito, dove una normalizzazione monetaria «non è attesa prima di metà 2016» o nell'Eurozona e in Giappone, dove si prevede che una politica monetaria «molto accomodante» continui ad essere attuata.

Attenzione alla tempistica per il bene del mercato
Come si legge nel World Economic Outlook (Weo), il rapporto sull'economia globale pubblicato nell'ambito delle riunioni primaverili del Fmi a Washington, l'istituto guidato da Christine Lagarde chiede alla Banca centrale americana una strategia «efficace» sul piano della comunicazione in materia di tassi per evitare che una divergenza nelle aspettative crei sorprese e aggiustamenti di disturbo nei mercati. La questione cruciale nel breve termine è infatti l'appropriata tempistica e il passo della normalizzazione della politica monetaria della Fed, si legge nel Weo. La Fed, ricorda il rapporto, «ha comunicato che la tempistica di un rialzo dei tassi dipenderà dal progresso verso i suoi obiettivi di massima occupazione e inflazione al 2% e che la normalizzazione dei tassi sarà graduale». Dopo il rialzo, continua il Weo, «i partecipanti al mercato in genere si aspettano un incremento ancor più graduale a un tasso più basso di quanto stimato dai membri del Federal Open Market Committee».Da qui derivano le preoccupanti divergenze di cui mette in guardia il Fondo.