15 dicembre 2019
Aggiornato 22:00
Un «drone» dei mari che non ha bisogno di essere guidato

Clean Sea: il primo sottomarino robotizzato per il mondo oil&gas

Questo veicolo sottomarino autonomo, sviluppato da Eni Tecnomare, viaggia nelle profondità degli abissi senza equipaggio ed è privo di qualsiasi collegamento fisico con la superficie. E' in grado di svolgere compiti prestabiliti e di modificare i propri comportamenti in tempo reale, sulla base dei dati che acquisiscono dall'ambiente circostante.

RAVENNA – «Clean Sea», il primo sottomarino robotizzato concepito per le attività di monitoraggio e ispezione di impianti oil&gas sottomarini. È stato presentato da Eni alla 12esima edizione dell'Offshore Mediterranean Conference & Exhibition.

UN ROBOT WIRELESS - Questo veicolo sottomarino autonomo (Auv, Autonomous Underwater Vehicle), sviluppato da Eni Tecnomare, viaggia nelle profondità degli abissi senza equipaggio ed è privo di qualsiasi collegamento fisico con la superficie. «Clean Sea» infatti si differenzia dai suoi predecessori, chiamati Rov (Remotely Operated Vehicles), proprio perché viene guidato da un computer (non necessita di personale ai comandi, ma si muove e raccoglie dati in automatico) senza che vi siano cavi di connessione fra il sistema di pilotaggio e il sottomarino. Fino a oggi, per raccogliere informazioni dalla profondità del mare si sono utilizzate navi dotate del sistema Rov: l'imbarcazione madre deve giungere nella zona d'interesse, lanciare il veicolo telecomandato e gestirne le operazioni al di sotto dell'acqua fino al recupero. Il Rov rimane in collegamento con la nave attraverso cavi che gli forniscono l'alimentazione e linee dati grazie alle quali invia foto e filmati in tempo reale e il Rov viene guidato da uno o più operatori specializzati.

UN AUTOMA INTELLIGENTE - Grazie a Clean Sea invece Eni potrà operare anche in zone prima inaccessibili: non sarà più necessario che una nave rimanga sul posto delle operazioni o rinunciare all'esplorazione di tratti di mare prima irraggiungibili perché ghiacciate o interessate da condizioni meteorologiche difficili. Inoltre non sarà più necessario che vi sia un uomo al comando. Questo particolare sistema Auv è in grado di svolgere compiti prestabiliti e di modificare i propri comportamenti in tempo reale, sulla base dei dati che acquisiscono dall'ambiente circostante. Clean Sea infatti è un robot «reattivo» che grazie ai suoi sensori raccoglie continuamente informazioni dall'esterno e reagisce agli stimoli, come il superamento di soglie di misura, tempo trascorso, o risultati di analisi dei dati acquisiti. Grazie a questa sua capacità il sottomarino potrà identificare e localizzare accuratamente eventuali anomalie presenti nell’ambiente marino (si pensi ad esempio a perdite di idrocarburi), posizionandosi attorno ai punti di interesse, non noti all’inizio della attività, per poter scattare foto e riprendere video.

LE SUE APPLICAZIONI - Clean Sea è stato testato in Svezia e Norvegia ed è già stato messo al lavoro nel Mar Caspio e Canale di Sicilia. Le sue principali mansioni sono quelle di misurare i parametri ambientali intorno alle installazioni marine, ispezionare le condutture e le infrastrutture sottomarine, mappare il fondale e l'habitat circostante e raccogliere campioni d'acqua. Nel prossimo futuro l'Auv sarà anche in grado di agire sull’impianto, aprendo o chiudendo valvole nel caso di emergenze.