15 dicembre 2019
Aggiornato 01:30
IBM produrrà il 20% del suo fabbisogno da fonti di energia pulita

Rinnovabili, chi sale e chi scende: bene IBM, Amazon maglia nera

Un obiettivo ambizioso, da raggiungere entro il 2020, che segue l'ordine esecutivo appena emesso da Obama. Bene anche il progetto per il nuovo campus di Google. Amazon, invece, si rifiuta di comunicare i dati e le emissioni di gas serra

WASHINGTON - La concretezza di IBM fa scuola. Mentre crescono esponenzialmente i proclami "green" di molti colossi dell'economia mondiale, c'è qualcuno che parla meno e agisce di più. È appunto il caso di IBM, leader nel settore tecnologico in quanto a strategie rivolte a migliorare l'efficienza energetica e a ridurre l'utilizzo di materiali tossici. Questa settimana, la casa americana ha fatto anche di più: si è posta come nuovo obiettivo entro il 2020 la produzione del 20% del proprio fabbisogno di energia elettrica annuale da fonti rinnovabili. La prospettiva è di circa 800mila megawatt-ora, equivalente alla quantità di energia necessaria per far funzionare una città di 100mila persone. IBM ha anche promesso di tagliare le emissioni di gas serra del 35% rispetto al 2005.

UN RISPARMIO DI 513 MILIONI DI DOLLARI - La società ha già tagliato 3 milioni di tonnellate di emissioni tra il 1990 e il 2005 e il suo bilancio green è positivo: più di 6,4 milioni di chilowattora di consumo energetico risparmiato dal 1990 e 4 milioni di tonnellate di emissioni di CO2 evitati. Azioni che hanno aiutato l'azienda a risparmiare 513 milioni di dollari. La decisione segue l'ordine esecutivo appena annunciato dall'amministrazione Obama, che ha richiesto al governo federale di ridurre le emissioni di gas serra del 40% nel corso dei prossimi dieci anni. La misura è intesa non solo come una mossa ambientale. Il risparmio infatti è notevole, fino a 18 miliardi di dollari.

IL NUOVO CAMPUS DI GOOGLE ESEMPIO DI SOSTENIBILITÀ - Anche Google pare si stia comportando bene. Il suo nuovo quartier generale a Montain View sarà, dicono, il trionfo della sostenibilità. Un nuovo progetto dil campus sostenibile, dove una parte degli edifici che occuperanno i 361mila mq sarà costituita da elementi mobili e modulari, «strutture leggere a forma di blocco», con percorsi per la maggior parte pedonali e ciclabili per incoraggiare i dipendenti ad un «trasporto attivo», e pensiline fotovoltaiche e canopi solari per la produzione di energia pulita. Tutto attorno un grande parco che favorisce la socialità e il movimento, più una serie di aree pensate per la gente che ci vive con bar, fontane, panchine, bistrot e sale per presentazioni e convegni.

AMAZON TACE - Diverso invece l'atteggiamento di altre aziende. Amazon ad esempio si è sempre rifiutata di comunicare i suoi consumi di energia e le relative emissioni di gas serra. Da più parti la richiesta di politiche ecosostenibili si fa pressante, soprattutto dopo la notizia di questa settimana che 2015 sarà probabilmente l'anno più caldo mai registrato e che gli strati di ghiaccio dell'Antartide si stanno sciogliendo a ritmi senza precedenti.