17 febbraio 2020
Aggiornato 19:30
Selezionati i 6 finalisti del Progetto Flaminio

A Roma una Città della Scienza 100% green nell'ex area militare

Un progetto ambizioso che vuole cambiare il volto di un intero quartiere, offrire nuovi servizi ai cittadini e mettere a disposizione della città una struttura che vuole essere un contributo alla sua crescita economica, sociale e culturale

ROMA - Un'ex area militare che si trasforma in spazio 100% green dedicato alla ricerca scientifica. È questa la sfida del Comune di Roma per il futuro dell’ex caserma Guido Reni, nel quartiere Flaminio, scelta per diventare la sede della Città della Scienza. Un progetto importante, che ha l’obiettivo di cambiare il volto di un intero quartiere, offrire nuovi servizi ai cittadini e mettere a disposizione della città una struttura che vuole essere un contributo alla sua crescita economica, sociale e culturale. "Un quartiere unitario tra spazi pubblici e aree private è la meta finale" ha detto l'assessore Giovanni Caudo. Da qui l'idea di indire un bando per selezionare il migliore progetto di riqualificazione. "Ai finalisti si chiede di interpretare al meglio il piano di Roma Capitale, votato dall’Assemblea Capitolina, e le indicazioni provenienti dalle associazioni di quartiere coinvolte nel progetto» ha aggiunto l'assessore.

I NOMI DEI 6 FINALISTI - Ai margini della città storica, l’area del concorso si estende per 5 ettari ed è definita da importanti opere architettoniche del XX secolo (il Foro Italico, il Villaggio Olimpico, il Parco della Musica, il Museo MAXXI) che descrivono il contesto da cui partire per la costruzione di questo nuovo brano di città. Il processo di selezione dei sei finalisti del Progetto Flaminio si è appena concluso: 246 candidature, 20 Paesi partecipanti, dall’Europa agli Stati Uniti, passando per il Medio Oriente e l’Australia. I sei finalisti sono Juan Navarro Baldeweg (l'architetto spagnolo del museo di Alicante e dell'ampliamento della biblioteca Hertziana di Roma), lo Studio 015 Viganò (che ha realizzato numerosi
 progetti urbani, in particolare in Francia e in Belgio e
 ha ricevuto importanti riconoscimenti nella consultazione
per
il
futuro
di
Parigi
«Grand
Paris»), Caruso St. John (diventato
noto con
la
New
Art
Gallery
a
Walsall), KCAP (coordinatore
del
grande
progetto
urbano
di
HafenCity
ad
Amburgo), Labics (studio romano che ha realizzato il complesso polifunzionale MAST di Bologna) e IaN+ (loro i laboratori
di
ricerca
di
Tor
Vergata che si sono aggiudicati la Medaglia
D’Oro
all’Architettura
Italiana
 2006)
.

UN PROGETTO DI ROMA CAPITALE E MEF - Il progetto nasce dalla collaborazione fra due soggetti istituzionali: Roma Capitale e MEF-Agenzia del Demanio e coinvolge il Fondo immobiliare gestito dalla Cassa Depositi e Prestiti Investimenti SGR. La realizzazione della Città della Scienza e dei servizi pubblici annessi sarà possibile grazie alla messa in valore dell’area, che consentirà di reperire le risorse necessarie per il completamento degli interventi previsti, senza costi aggiuntivi per l'amministrazione comunale.