4 aprile 2020
Aggiornato 05:00
Arriva dall'America ma mira a coinvolgere produttori e clienti di tutto il mondo

Barnraiser, il primo sito di crowdfunding dedicato al cibo sano

Si trovano progetti di agricoltura ecosostenibile, educazione alimentare, valorizzazione delle colture locali e, soprattutto, produzione di cibo bio e di altissima qualità. Così si muovono gli innovatori del cibo

NEW YORK - America patria del junk food? Sì, ma le cose stanno cambiando. Lo dimostra un progetto intelligente e ambizioso che, partito proprio da lì, mira a coinvolgere quante più persone possibili in tutto il mondo. Si chiama "Barnraiser" ed è il primo sito di crowdfunding dedicato all'alimentazione sana. Qui possono trovare spazio progetti di agricoltura ecosostenibile, educazione alimentare, valorizzazione delle colture locali e, soprattutto, produzione di cibo bio e di altissima qualità. Obiettivo dichiarato è proprio quello di finanziare gli "innovatori del cibo", puntando sulla sostenibilità e permettendo alle piccole realtà agro-alimentare di finanziarsi grazie al web.

COME FUNZIONA - Il meccanismo è semplicissimo. Chiunque può presentare la propria idea: basta compilare una scheda personale, dove si aggiorneranno progressivamente gli obiettivi raggiunti e lo stato del finanziamento da parte degli utenti. Si sceglie la categoria di riferimento e si parte: farm per progetti tipo agricoltura urbana, fattorie bio e mercati di scambio; community per esperimenti come giardini condivisi, cucine cooperative ecc. Food invece è pensato per ristoranti, bar e locali, education per laboratori e fattorie didattiche, e infine food media è destinato a libri, progetti artistici, programmi tv, applicazioni per cellulare e così via.

82% DI PROGETTI FINANZIATI - Nato un anno fa, Burnraiser vanta già l'82% di progetti finanziati con una media di 12mila dollari a progetto. Ispirato ai modelli di raccolta fondi online già esistenti (Kickstarter docet), la sua peculiarità è l'esistenza di una community abbastanza omogenea, con una visione comune dello sviluppo e dell'alimentazione. Punto forte è l'aspetto social: la comunità condivide e i progetti vengono fatti conoscere attraverso tutte le piattaforme utili.

IL PROGETTO DI YUMZAR.COM - Uno dei progetti che più sono piaciuti è Yumzar.com, che ha ottenuto più donazioni di quanto i suoi inventori avessero chiesto per lanciarlo. 71 persone hanno contribuito economicamente a realizzarlo, arrivando alla cifra di 6mila dollari. Si tratta di un mercato on line di piccoli agricoltori, che producono nel Minnesota cibi artigianali e a chilometro zero. Vendono in tutto il Paese e i prodotti vengono consegnati direttamente a casa. Facile, semplice, veloce. E, soprattutto, buono.

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