5 aprile 2020
Aggiornato 03:00
L. stabilità, emendamento per tetto pensioni d'oro

Le pensioni d'oro diventano d'argento

Il governo presenta un emendamento che introduce un tetto alle pensioni d'oro dei funzionari pubblici, per sanare la «falla» della riforma Fornero, che ha consentito un cumulo per chi è passato dal retributivo al contributivo. Ma per Guido Guidesi (LN), si tratta solo di una beffa, una delle grandi menzogne del governo Renzi

ROMA - Il governo ha presentato un emendamento al ddl Stabilità che introduce un tetto alle pensioni d'oro dei funzionari pubblici. L'obiettivo è quello di sanare «una falla» della riforma Fornero che consente un cumulo per chi è passato dal sistema retributivo al contributivo, dal quale trarrebbero beneficio funzionari pubblici con trattamenti molto elevati. La proposta stabilisce che «l'importo complessivo del trattamento pensionistico non può eccedere quello che sarebbe stato liquidato con l'applicazione delle regole di calcolo vigenti» con il regime retributivo, «computando, ai fini della determinazione della misura del trattamento, l'anzianità contributiva necessaria al conseguimento del diritto alla prestazione, integrata da quella eventualmente maturata fra la data di conseguimento del diritto e la data di decorrenza del primo periodo utile per la corresponsione della pensione».

IN ARRIVO UN FONDO PER ADEGUATEZZA PRESTAZIONI PENSIONISTICHE - Le economie che deriveranno dalla norma, «da accertare a consuntivo» affluiranno in un apposito Fondo, istituito presso l'Inps, «finalizzato a garantire l'adeguatezza delle prestazioni pensionistiche in favore di particolari categorie di soggetti» individuate con decreto del presidente del Consiglio, su proposta del ministro del Lavoro, di concerto con il ministro dell'Economia. Con lo stesso decreto si provvede a definire i criteri e le modalità di utilizzo delle risorse del Fondo in favore di queste categorie di soggetti.

GUIDESI: EMENDAMENTO BEFFA - «Nonostante le pressioni della Lega Nord per cancellare le pensioni d'oro, il governo fa il gioco delle tre carte e presenta un emendamento beffa che riguarda solo gli assegni ai grand commis liquidati dal 2015. Ancora una volta gli annunci di Matteo Renzi si sono rivelati della grandi menzogne». Lo scrive in una nota il capogruppo della Lega Nord in commissione Bilancio alla Camera, Guido Guidesi. Sempre in materia pensionistica, via libera a un emendamento di Maria Luisa Gnecchi (Pd) al ddl Stabilità che elimina alcune penalizzazioni per chi andava in pensione prima dei 62 anni pur avendo maturato i contributi (42 anni e 1 mese se uomo e 41 e 1 mese se donna). La misura non è retroattiva e avrà effetto sui trattamenti pensionistici a partire dal primo gennaio 2015 e varrà soltanto per i soggetti che maturano i requisiti di anzianità contributiva entro il 31 dicembre 2017. La copertura è indicata in 15 milioni per il 2016.

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