17 giugno 2021
Aggiornato 10:00
A ottobre lieve miglioramento solo in Italia

Sull'Europa lo spettro deflazione

Nuovo peggioramento delle attese di inflazione nell'area euro, un fattore attentamente osservato dalla Bce per verificare che sia coerente con i suoi obiettivi di stabilità dei prezzi. L'ultima Survey of Professional Forecasters, elaborata dalla stessa istituzione monetaria, ha segnalato flessioni su tutti gli orizzonti temporali.

ROMA - Nuovo peggioramento delle attese di inflazione nell'area euro, un fattore attentamente osservato dalla Bce per verificare che sia coerente con i suoi obiettivi di stabilità dei prezzi. L'ultima Survey of Professional Forecasters, elaborata dalla stessa istituzione monetaria, ha segnalato flessioni su tutti gli orizzonti temporali: sul 2014 ora l'inflazione attesa è dello 0,5 per cento, sul 2015 dell'1 per cento, sul 2016 dell'1,4 per cento e più a lungo termine dell'1,8 per cento. L'obiettivo ufficiale della Bce è avere un caro vita inferiore ma vicino al 2 per cento.

RISCHI ORIENTATI AL BASSO - Nell'area euro si assistendo ad «un indebolimento della dinamica di crescita», avverte la Banca centrale europea nel suo ultimo bollettino mensile. «I rischi per le prospettive economiche rimangono orientati al ribasso. In particolare, l'indebolimento della dinamica di crescita, unitamente all'acuirsi dei rischi geopolitici, potrebbe ripercuotersi sul clima di fiducia e soprattutto sugli investimenti privati».

LA FLESSIBILITÀ FAVORISCE LA CRESCITA - I Paesi dell'area euro che presentano ancora squilibri nelle finanze pubbliche «non dovrebbero vanificare i progressi già compiuti, ma procedere in linea con le regole del Patto di stabilità e crescita», che deve restare «l'ancora della fiducia nella solidità delle finanze pubbliche», continua il bollettino mensile della Bce. «La flessibilità consentita dalle regole vigenti dovrebbe permettere ai governi di far fronte agli oneri di bilancio connessi a grandi riforme strutturali, di sostenere la domanda e di realizzare una composizione delle politiche di bilancio più favorevole alla crescita».

LIEVE MIGLIORAMENTO IN MERCATO LAVORO - La Banca centrale europea rileva «un lieve miglioramento del mercato del lavoro», guardando agli ultimi dati su occupazione e disoccupazione. Tuttavia «persistono marcate differenze tra Paesi e fasce di età» e nel suo ultimo bollettino mensile l'istituzione aggiunge che in basi ai risultati delle indagini, che si sono di recente indeboliti, si profila «una dinamica stagnante del lavoro nel periodo a venire».