23 gennaio 2022
Aggiornato 16:30
Il Governatore della Banca di Italia all'Europa

Visco: «Il rischio deflazione è concreto»

In occasione della Giornata Mondiale del Risparmio, il Governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco ha affermato che la crescita economica dell'area euro continua a perdere slancio egli ultimi dati sull'inflazione mostrano che non c'è deflazione, ma che esiste un rischio «concreto».

ROMA - In occasione della Giornata Mondiale del Risparmio, il governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco ha affermato che la crescita economica dell'area euro continua a perdere slancio egli ultimi dati sull'inflazione mostrano che non c'è deflazione, ma che esiste un rischio «concreto».

IL RISCHIO DEFLAZIONE - Le preoccupazioni per un peggioramento della congiuntura mondiale sono in grado di cambiare "in modo repentino" le condizioni favorevoli viste sui mercati finanziari e, in mancanza di segnali tangibili di crescita in Italia, l'interesse degli investitori potrebbe essere soggetto ad un forte indebolimento. «Non siamo in deflazione - afferma Visco - ma non possiamo ignorarne il rischio concreto» e aggiunge che «la dinamica dei prezzi al consumo è scesa allo 0,3% in settembre, riflettendo andamenti diffusi».

DEVIAZIONI TEMPORANEE DAI VINCOLI UE - Le ultime tensioni sui mercati dimostrano che «le opportunità offerte dalle favorevoli condizioni finanziarie che hanno sin qui contraddistinto il 2014 potrebbero svanire in maniera repentina». Inoltre, Visco continua il suo intervento, rendendo noto al Governo Renzi di aver «opportunamente deciso di rendere più graduale il processo di riequilibrio dei conti pubblici». Da quanto si evince dal discorso del governatore della Banca d'Italia, la recessione attuale consente «deviazioni temporanee» dagli obiettivi concordati dalla Ue. «Un'inflazione molto bassa  può rendere non soltanto molto oneroso, ma anche pro-ciclico il rispetto puntuale della regola sul debito», ha aggiunto il governatore, incitando ad interpretare i vincoli di Bruxelles in modo non «inutilmente restrittivo».