7 dicembre 2021
Aggiornato 04:30
Politiche europee

Il denaro a costo zero non interessa le banche europee

La Bce ha assegnato 82,6 miliardi di euro (prevedeva di prestarne 110) agli istituti di credito che utilizzeranno questi finanziamenti agevolati per erogare prestiti alle famiglie e alle imprese nel tentativo di sostenere la crescita economica dell'Eurozona. Non c'è stata una corsa, nonostante i nuovi fondi messi a disposizione da Mario Draghi con tassi di interesse molto bassi, appena lo 0,15%

FRANCOFORTE - La Bce ha assegnato 82,6 miliardi di euro alle banche dei paesi euro che utilizzeranno questi finanziamenti agevolati per erogare prestiti alle famiglie e alle imprese nel tentativo di sostenere la crescita economica dell'Eurozona. Non c'è stata la corsa degli istituti di credito ad assicurarsi i nuovi fondi messi a disposizione da Mario Draghi con tassi di interesse molto bassi, appena lo 0,15%. Le previsioni indicavano una richiesta superiore ai 110 miliardi di euro. Una domanda di appena 82 miliardi di euro può essere letta come un mezzo flop ma per rimediare è in calendario per metà dicembre una nuova assegnazione. Le banche italiane sono state tra le più attive per ottenere i nuovi finanziamenti. Circa 20 miliardi sono stati assegnati agli istituti di credito tricolore. Unicredit ha ricevuto 7,75miliardi di euro, Intesa Sanpaolo 4 miliardi e altri 8,5 miliardi prenotati per l'asta di dicembre. Mps ha chiesto e ottenuto 3miliardi di euro, Banco Popolare un miliardo e Credem 735 milioni di euro.