24 febbraio 2020
Aggiornato 19:30
Articolo 18

Landini: Renzi ci ricatta

Cancellare l'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori è un errore, farlo per decreto sarebbe uno «strappo inaccettabile«. Così il leader della Fiom-Cgil, Maurizio Landini, ha commentato le parole del premier Matteo Renzi sulla delega lavoro.

ROMA - Prosegue il dibattito sulla Riforma del lavoro. Il salario orario minimo dovrà essere introdotto anche per i co.co.co.. Lo prevede l'emendamento del governo alla delega sul mercato del lavoro che riscrive l'articolo 4. Mentre la delega sull'eliminazione dell'art.18 lascia il campo aperto fino a ottobre, quando il governo deciderà il da farsi. Nel frattempo, l'opposizione fa sentire la sua voce.

LANDINI: ERRORE CANCELLARE ART.18 - Cancellare l'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori è un errore, farlo per decreto sarebbe uno «strappo inaccettabile». Così il leader della Fiom-Cgil, Maurizio Landini, ha commentato le parole del premier Matteo Renzi sulla delega lavoro. «Se si vuole fare una riforma vera sul lavoro - ha detto Landini a margine del congresso della Uilm - bisogna mettere Parlamento e parti sociali in grado di svolgere fino in fondo la loro parte e decidere. Pensare di intervenire con decreto è un errore molto grave. Se questo serve addirittura per cancellare l'articolo 18 sarebbe uno strappo inaccettabile e non credo che sia una strada per affrontare i problemi. Credo che il Governo debba avere diritto di decidere, non ci devono essere veti, ma non può essere l'opposto, cioè pensare di avere una ricetta infallibile».

UN RICATTO CHE VA RESPINTO - Un decreto legge per intervenire sull'articolo 18 sarebbe un «atto contro le parti sociali e il Parlamento», ha aggiunto il segretario generale della Fiom. Piuttosto, l'esecutivo «uno strappo lo faccia per far ripartire gli investimenti - ha concluso - il problema di questo paese infatti è che le aziende non assumono perché non hanno da lavorare. Ed è piu indietro degli altri perché non ha fatto investimenti in innovazione. Se vuole quindi fare un primo strappo vero lo faccia per far ripartire gli investimenti e per far ripartire una politica industriale. Questo è il primo strappo che deve fare». Secondo Landini l'articolo 18 è un «totem» e accettare il «ricatto della Bce di cancellare questo diritto è inaccettabile. E' un ricatto che va respinto».

FEDRIGA (LEGA NORD): RENZI NON CAPISCE NULLA  - Alla voce di Landini si unisce quella di Fedriga. "Se il governo pensa di affrontare i dati drammatici sul lavoro modificando la contrattualistica, non ha capito il problema. Abbiamo il doppio delle tasse sul lavoro di paesi confinanti, come la Slovenia. Questo è il problema, la tassazione sul lavoro. Due sono le cose da fare: la flat tax, uguale per tutti, per far ripartire imprese e lavoro, e abolire la riforma Fornero sulle pensioni, che blocca qualsiasi forma di ricambio generazionale. A Renzi bisogna spiegare che anche se facciamo licenziare le persone in un quarto d'ora, non si creano posti di lavoro», afferma Massimiliano Fedriga, Lega Nord, questa mattina ad Agorà Estate, su Rai Tre.