19 maggio 2024
Aggiornato 16:30
Crisi ucraina

Addio export in Russia: meno 21%

Le relazioni commerciali tra la Lombardia e la Russia rappresentano circa un sesto del totale nazionale. La crisi ucraina rischia di compromettere le esportazioni italiane, che sono scese del 21% nei primi tre mesi dopo l'inizio del conflitto.

ROMA - Diminuiscono del 21% gli scambi commerciali tra Lombardia e Russia, nei primi sei mesi del 2014 rispetto allo stesso periodo del 2013 (pari a -620 milioni circa di euro). L'import segna un -33,8% e l'export un -7,6%. In flessione anche il totale italiano: -13,3% l'import e -8,9% l'export. Si tratta di un interscambio importante quello lombardo con la Russia, che aveva superato i 2 miliardi di euro tra gennaio e giugno, e che rappresenta un sesto circa del totale nazionale.

BATTUTA D'ARRESTO PER L'EXPORT ITALIANO - E se Milano, Bergamo e Mantova, tra le prime lombarde per esportazioni, continuano a crescere, rispettivamente del +3,6%, +4,9% e +8,8%, Pavia segna nell'import un -37,3%. Un dato legato soprattutto alla forte diminuzione dei prodotti di estrazione e combustibili (-36,7% lombardo, -17,7% italiano). In flessione anche l'export manifatturiero (-7,7% lombardo, -8,8% italiano): mezzi di trasporto (-98 milioni di euro circa) e macchinari (-16 milioni di euro) i settori più colpiti. Stabile l'export lombardo di moda (-0,1%): bene l'abbigliamento (da 110 milioni di export dei primi sei mesi del 2013 a 112 nello stesso periodo del 2014, +2,3%) e maglieria (+5,5%), in forte crescita la biancheria da casa (+23%). Emerge da un'elaborazione della Camera di commercio di Milano e della Camera di commercio di Monza e Brianza su dati Istat al II trimestre 2014 e 2013.

PERDITA SECCA DI 1,8 MLD DI EURO - Negli scambi Italia-Russia -1,8 miliardi di euro. Nei primi sei mesi del 2014 la diminuzione è dell'11,8% rispetto allo stesso periodo del 2013. E se tra le prime province per export tengono Milano (+3,6%), Bologna (+3,5%) e Treviso (+1,9%), diminuiscono Vicenza (-2,5%), Verona (-6,7%), Reggio Emilia (-8,2%) e Brescia (-6%). Per un export manifatturiero italiano che arretra soprattutto nei mezzi di trasporto (-227 milioni di euro) e nel tessile (-129 milioni di euro) mentre cresce nei prodotti farmaceutici (+32 milioni di euro). Tra le prime province per import, aumenta Siracusa (+15,3%) e calano Messina (-36,1%), Pavia (-37,3%) e Cagliari (-44,8%).

OLTRE 500 LE IMPRESE ITALIANE IN RUSSIA - In un anno 300 imprese lombarde in Russia con la Camera di commercio. Promos, l'azienda speciale per le attività internazionali della Camera di commercio di Milano, porta le imprese lombarde sui mercati internazionali. Tra questi il mercato russo, prima della crisi, aveva fatto segnare un incremento di interesse da parte degli imprenditori lombardi e nuove opportunità di business: solo nel 2013 sono oltre 300 le imprese portate da Promos- Camera di commercio in Russia. Hanno partecipato a oltre 30 iniziative tra missioni imprenditoriali e fiere sul territorio russo. Nel 2014, oltre 200 le imprese che sono state coinvolte ad oggi. Circa venti gli appuntamenti organizzati fino ad ora, ed entro fine anno sono previste 10 importanti iniziative.