1 dicembre 2022
Aggiornato 01:00
Mercato immobiliare

Mutui, comprare casa in Italia costa più che nel resto d'Europa

Lo sostiene la Confartigianato in un rapporto sul mercato immobiliare. A maggio, infatti, il tasso d'interesse medio sui prestiti per l'acquisto di abitazioni si attesta al 3,07%, ovvero 36 punti base in più rispetto al 2,71% rilevato nei paesi dell'eurozona.

ROMA - Comprare casa con un mutuo in Italia costa più che nel resto d'Europa. Lo sostiene la Confartigianato in un rapporto sul mercato immobiliare. A maggio, infatti, il tasso d'interesse medio sui prestiti per l'acquisto di abitazioni si attesta al 3,07%, ovvero 36 punti base in più rispetto al 2,71% rilevato nei paesi dell'eurozona.

Le più penalizzate, secondo la Confartigianato, «sono le famiglie sarde: nell'isola il tasso d'interesse su questi prestiti arriva al 4,12%. All'altro capo della classifica c'è la provincia autonoma di Bolzano, dove il tasso medio si attesta al 3,31%».

Segnali di difficoltà «arrivano dalla diminuzione dello stock di mutui per l'acquisto di abitazioni concessi alle famiglie: a maggio l'ammontare complessivo è pari a 360,1 miliardi, in flessione dell'1,1% rispetto all'anno prima». Il calo maggiore è in Abruzzo (-4%), Basilicata (-3,4%), Molise (-3,4%), mentre soltanto il Trentino Alto Adige mostra un aumento dello stock di mutui erogati (+1%).

DATI REGIONALI - Sul totale dei mutui alle famiglie, spiega la Confartigianato, l'80,7% si concentra nel Centro-nord e il 19,3% nel Mezzogiorno. Tra le regioni con il maggior volume di mutui c'è in testa la Lombardia, con il 24,5% del totale, seguita da Lazio (12,9%), Emilia-Romagna e Veneto (entrambe 9,1%), Piemonte (7,8%) e Toscana (7,2%).

A pesare sulla crisi del mercato immobiliare, secondo il rapporto, «c'è anche la tassazione, che tra il 2011 e il 2013, nel passaggio da Ici a Imu, è aumentata del 107,2%. E con l'introduzione della Tasi, (la nuova tassa sui servizi indivisibili) le cose potrebbero peggiorare». L'applicazione del nuovo tributo ad aliquota base «farebbe crescere il prelievo fiscale del 12%, mentre se venisse applicata l'aliquota del 2,5 per mille la tassazione sull'abitazione principale aumenterebbe addirittura del 60% rispetto al 2013».

«Qualche spiraglio di luce - conclude l'organizzazione degli artigiani - si intravede nel trend delle compravendite immobiliari, che nel primo trimestre 2014, per la prima volta dopo 8 trimestri consecutivi di calo, sono cresciute dell'1,6% rispetto a marzo 2013». Inoltre, nello stesso periodo, «il prezzo delle abitazioni è diminuito del 5,3%».

CODACONS D'ACCORDO - In Italia i mutui «non solo sono i più cari d'Europa, ma anche i più difficili da ottenere». Lo afferma il Codacons dopo lo studio di Confartigianato sul settore immobiliare. «In Italia - sostiene il presidente Carlo Rienzi - acquistare casa è diventata sempre più una chimera, a causa delle difficoltà che incontrano le famiglie nell'ottenere un mutuo e le condizioni economiche proibitive praticate dalle banche. La conferma arriva dai numeri: in sei anni - sottolinea - le erogazioni di mutui per sono diminuite del 72%, passando da 62,7 miliardi di euro del 2007 a 17,6 miliardi del 2013».

«Nonostante nei primi mesi del 2014 - aggiunge Rienzi - ci sia stata una debole ripresa delle concessioni da parte delle banche, nel nostro paese ci sono 45,1 miliardi di euro di minori erogazioni che devono essere recuperati. I costi a carico delle famiglie e i tassi d'interesse appaiono, tuttavia, un ostacolo enorme per chi intende acquistare una casa, e le banche oppongono una resistenza eccessiva nella concessione di credito, rendendo i mutui italiani - conclude - oltre che i più costosi, i più difficili da ottenere in Europa».