4 febbraio 2023
Aggiornato 16:00
Mercato del credito

Non si ferma l'impennata dei mutui immobiliari

Nei primi dieci mesi del 2014, afferma l'Abi, i prestiti bancari alle famiglie per comprare casa sono aumentati del 30,5% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. L'ammontare erogato a gennaio-ottobre è salito a quota 20,2 miliardi, superando il valore raggiunto nell'intero 2013 (pari a 19,1 miliardi).

RAVENNA - Non si ferma l'impennata dei mutui immobiliari. Nei primi dieci mesi del 2014, afferma l'Abi, i prestiti bancari alle famiglie per comprare casa sono aumentati del 30,5% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. L'ammontare erogato a gennaio-ottobre è salito a quota 20,2 miliardi, superando il valore raggiunto nell'intero 2013 (pari a 19,1 miliardi).
Le indicazioni, ha spiegato l'associazione bancaria in un seminario sul settore creditizio, ricevute dagli istituti di credito sul mese di novembre mostrano che c'è «un'attenzione crescente» da parte delle famiglie. È probabile quindi che, alla chiusura dell'anno, ci sarà una crescita dei mutui leggermente maggiore del 30,5%, con il superamento anche dell'ammontare complessivo erogato nel 2012, pari a 20,7 miliardi.

PREZZI DELLE CASE VERSO LA STABILIZZAZIONE - I prezzi delle case, sottolinea l'Abi, sono ancora in discesa ma negli ultimi mesi ci sono «segni di stabilizzazione», indicativi di una possibile inversione di tendenza. Nel terzo trimestre le transazioni di unità immobiliari sono tornate in crescita con un +3,6% su base annua a quota 206.945, dopo un lungo periodo molto negativo interrotto solo nei primi tre mesi del 2014 da un debole +1,6%. Anche la domanda di finanziamenti da parte delle famiglie è «in ripresa, supportata dal credito».
La percentuale di mutui a tasso variabile, spiega Palazzo Altieri, è aumentata dal 70% al 79% del totale. E con la discesa degli spread, per i clienti c'è un forte incentivo al cambiamento: c'è stata infatti una crescita delle surroghe, soprattutto nel periodo più recente. Sul totale dei mutui, però, le surroghe sono soltanto il 3% circa.

PATUELLI: MERCATO COMPETITIVO - «Da qualsiasi parte lo si guardi - ha affermato il presidente dell'associazione bancaria Antonio Patuelli - l'aumento di oltre il 30% per i mutui in dieci mesi è un fatto positivo, sia se ci sono nuovi mutui sia se ci sono surroghe, perchè anche in questo caso vuol dire che il mercato bancario è competitivo».