26 maggio 2020
Aggiornato 06:30
Alimentazione

Aidepi si oppone all'eliminazione delle date di scadenza sulla pasta

Dopo la proposta Ue su eliminare la dicitura «da consumarsi preferibilmente entro» da alcuni alimenti, l'associazione delle industrie del dolce e delle paste italiane protesta. Serve una rigorosa politica di qualità, che miri a difendere e tutelare un prodotto baluardo della tradizione italiana

ROMA - Il made in Italy a tavola pare ultimamente al centro di attacchi da più fronti, ultimo quello che riguarda la proposta dell'Uedi eliminare la dicitura «da consumarsi preferibilmente entro» da alimenti caffè, riso o pasta.

LA PASTA ITALIANA - Proprio la pasta è, invece, simbolo della italianità nel mondo: il nostro Paese è il primo produttore al mondo di pasta con 3,4 milioni di tonnellate per un controvalore di 4,6 miliardi di euro e - sottolinea in una nota l'Aidepi, l'associazione delle industrie del dolce e delle paste italiane - il suo successo è anche frutto di una rigorosa politica di qualità, che mira a difendere e tutelare un prodotto baluardo della tradizione italiana. In Italia esiste, infatti, dal 1967 una legge che è alla base degli standard qualitativi della pasta italiana e che determina i criteri ai quali ci si deve attenere per la produzione della pasta. Nota anche come Legge di Purezza (4 luglio 1967, n. 580, e successive modifiche - si veda in particolare il Decreto del Presidente della Repubblica 9 febbraio 2001, n. 187), prescrive come principio fondamentale l'obbligo di produrre pasta esclusivamente con grano duro nel rispetto di precisi parametri analitici, quali umidità, proteine ed acidità, che devono essere rispettati nella produzione e nella commercializzazione delle paste alimentari.

LA LEGGE DI PUREZZA - La Legge di Purezza definisce inoltre puntualmente le denominazioni di vendita del prodotto, in base a precisi parametri di riferimento. «Si tratta di una sorta di disciplinare di produzione della pasta, che impone l'obbligo di produrre pasta esclusivamente con grano duro ed elenca anche le diverse tipologie, comprese le paste speciali o la pasta all'uovo - spiega Riccardo Felicetti, presidente dei pastai italiani riuniti in Aidepi - Una cosa unica al mondo, di cui andiamo molto fieri, che mira a rafforzare l'immagine della pasta italiana e a valorizzarne la produzione, imponendo quegli alti standard qualitativi che contribuiscono al successo della nostra pasta anche a livello internazionale. Alla base del successo della pasta sta la semplicità della ricetta unita alla straordinaria modernità del prodotto, capace di interpretare i continui cambiamenti gastronomici connaturati alla globalizzazione. Parte integrante della costanza qualitativa del prodotto è poi assicurata dall'accurata selezione dei grani che vengono peraltro sottoposti a rigorosi auto controlli igienico sanitari».

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