24 febbraio 2020
Aggiornato 18:30
Politiche energetiche

Putin convince Pechino: forniture di gas per 400 miliardi di dollari

Il monopolista russo del gas Gazprom e la compagnia petrolifera pubblica cinese Cnpc hanno firmato oggi a Shanghai l'atteso contratto. Ha validità trentennale e prevede l'invio di 38 miliardi di metri cubi all'anno

SHANGAI – La Russia fornirà gas alla Cina. Il monopolista russo del gas Gazprom e la compagnia petrolifera pubblica cinese Cnpc hanno firmato oggi a Shanghai l'atteso contratto per l'avvio di forniture di gas alla Cina. Lo scrive l'agenzia di stampa Interfax.

400 MILIARDI SU 30 ANNI - Il contratto ha validità trentennale e prevede la fornitura di 38 miliardi di metri cubi all'anno. Il numero uno di Gazprom Alexei Miller ha rifiutato di fare informazioni sul prezzo concordato per il gas, definendolo un segreto industriale. Miller ha comunque precisato che il contratto varrà qualcosa come 400 miliardi di dollari in 30 anni. «Questo è il più grande contratto per Gazprom. Un contratto come questo non è mai stato firmato da nessun'altra compagnia», ha spiegato. Fonti hanno spiegato a Interfax che il prezzo sarà attorno ai 350 dollari per mille metri cubi. Le forniture partiranno, secondo quanto ha riferito il ministro dell'Energia Alexander Novak, tra 4-6 anni.

UN PRIMO ACCORDO NEL 2009 - Gazprom e Cnpc avevano firmato un accordo di massima sulle forniture a ottobre 2009. L'accordo prevede la fornitura di 68 miliardi di metri cubi di gas all'anno. Di questi, 38 miliardi di metri cubi dovrebbero andare lungo la via orientale, altri 30 lungo la via occidentale. La via orientale userà come veicolo di trasmissione il gasdotto Power of Siberia. Quella occidentale invece prevede la costruzione del gasdotto dell'Altai. L'accordo è arrivato a poche ore dalla partenza della delegazione russa guidata dal presidente Vladimir Putin. La stampa russa aveva ipotizzato una cifra simile a quella stipulata: 456 miliardi di dollari in cambio di forniture trentennali.