26 ottobre 2021
Aggiornato 00:00
Energia solare

Al belvedere di Capri un impianto fotovoltaico «mimetizzato» da muretto

In apparenza sembra un semplice muro di pietra la cui energia, però, potrà illuminare, attraverso una serie di fari a led, la chioma del maestoso pino marittimo di Punta Tragara che domina la terrazza sul mare e sui Faraglioni

NAPOLI – Illuminare il belvedere di Punta Tragara a Capri con un «muretto». E' il progetto dell'associazione Marevivo e di Enea, in collaborazione con il Comune dell'isola azzurra,che ha permesso la realizzazione del prototipo di un impianto fotovoltaico stand alone, a basso impatto ambientale e paesaggistico.

UN MURETTO A FARI LED - In apparenza sembra un semplice muretto la cui energia, però, potrà illuminare, attraverso una serie di fari a led, la chioma del maestoso pino marittimo del belvedere che domina la terrazza sul mare e sui Faraglioni. L'iniziativa prende il via dal concorso di idee «Sole, vento e mare - Energie rinnovabili e paesaggio», ideato da Marevivo, insieme a Enea, Gse, ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo, ministero dell'Ambiente e della Tutela del territorio e del Mare e Centro di Ricerche Citera dell'Università di Roma La Sapienza, per incentivare idee e proposte innovative sull'utilizzo delle fonti rinnovabili nel rispetto dei vincoli ambientali e paesaggistici.

IL FOTOVOLTAICO SENZA PANNELLI - Il prototipo - frutto degli studi Enea e realizzato con il contributo di Lux Italia, Fiamm e Porta Costruzioni – è stato inaugurato dal presidente Marevivo, Rosalba Giugni e dal sindaco di Capri Ciro Lembo, alla presenza, tra gli altri, del sottosegretario del ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo Ilaria Borletti Buitoni e da Gabriella Funaro, dell'Unità Centrale Studi e Strategie dell'Enea. Rosalba Giugni di Marevivo e Carlo Tricoli, di Enea spiegano: «E' un prototipo sperimentale, momentaneo, poi verrà rimosso - dice Giugni - è una sperimentazione che viene fatta da Enea su un progetto vincitore del bando energie rinnovabili e paesaggio per le isole minori e le aree marine protette». «Nasce da un'idea di un inventore - aggiunge Tricoli - per verificare se è possibile che impianti di tipo fotovoltaico possano essere messi in contesti in cui i pannelli tradizionali non possono essere messi». Il prototipo è stato inaugurato dal Sottosegretario ai beni, attività culturali e turismo Ilaria Borletti Buitoni che ha espresso grande entusiasmo per l'iniziativa. «Potrebbe essere anche domani applicata per illuminare un bene storico, quindi mi apre ricorrere a queste nuove tecnologie sia anche un dovere per aprirsi verso nuovi mondi che possono rendere più compatibile con l'ambiente la valorizzazione dei nostri beni architettonici, naturalistici e monumentali». L'impianto di Capri verrà monitorato e analizzato anche per apportare miglioramenti per un'eventuale produzione in serie.