22 gennaio 2022
Aggiornato 03:30
Legge di stabilità

Bankitalia: sul cuneo fiscale fatto poco, risparmio medio di 100 euro

Il vicedirettore di Palazzo Koch: «Un lavoratore senza familiari a carico, al massimo, ha una riduzione di imposta di 182 euro su un reddito di 15mila euro»

ROMA - Il vicedirettore di Bankitalia, Federico Signorini, ha analizzato la legge di stabilità, sottolinenando che la dimensione dell'intervento sul cuneo fiscale «non è elevata».

PRIORITARIO PRIVILEGIARE LAVORO - Signorini, nel corso di un'audizione sulla manovra in Senato ha detto: «La riduzione del cuneo, che è elevato nel confronto internazionale, risponde all'esigenza oggi prioritaria di privilegiare il lavoro e la produzione».

RISPARMIO SOTTO 100 EURO - Con il taglio del cuneo fiscale su una retribuzione lorda pari a quella media di contabilità nazionale (circa 29mila euro), ha spiegato il dirigente di Banca d'Italia: «Nel 2014 si determina un risparmio di poco meno di 100 euro. Inoltre, per un lavoratore senza familiari a carico il risparmio massimo di imposta è di 182 euro l'anno in corrispondenza di un reddito annuo di circa 15mila euro. A livello aggregato la misura dell'incremento è tale da compensare quasi del tutto l'aggravio automatico d'imposta, valutabile in circa 2 miliardi, derivante dall'operare del drenaggio fiscale nel 2013».

ATTENZIONE A DEFICIT/PIL - Quanto alla soglia del 3 per cento del debito sul Pil, il vicedirettore ha spiegato che è «necessario» rispettare quel limite «previsto dalle regole europee per rafforzare la fiducia dei mercati ed evitare il rischio di essere nuovamente sottoposti in futuro alla procedura per disavanzi eccessivi. Le nostre analisi suggeriscono la necessità di un attento controllo della spesa nei mesi finali dell'anno».

RIDURRE SPESE STATO - Mentre l'intervento sulla tassazione immobiliare, a dire di Bankitalia «è suscettibile di miglioramenti per alcuni aspetti. L'alleggerimento degli oneri fiscali sulla prima casa è programmato nell'ambito di una complessa riforma della fiscalità immobiliare. Per scongiurare ulteriori aumenti del carico fiscale non vi è alternativa a un'azione più intensa per il contenimento della spesa corrente» ha detto il vicedirettore della Banca d'Italia, aggiungendo che «va in questa direzione la decisione di rafforzare il campo d'azione e i poteri del commissario straordinario per la spending review».

RIDARE FIDUCIA A INVESTITORI - Questo anche perché: «La fiducia degli investitori, interni e internazionali, è un elemento fondamentale per la ricostruzione di un clima economico favorevole alla ripresa. Per rafforzarla - ha aggiunto Signorini - è necessario il puntuale rispetto dei parametri europei, ancor più necessario che si percepisca un chiaro disegno di fondo, un'azione stabile, determinata e coerente per il consolidamento della finanza pubblica e per il miglioramento delle condizioni strutturali dell'economia».

STIME CRESCITA INCERTE - Per gli anni successivi al 2014 la crescita stimata dal governo nelle ultime previsioni della Nota di aggiornamento del Documento economia e finanza (Def) di settembre è più elevata rispetto alle stime disponibili e rispetto al Def di aprile perché «presuppone il pieno dispiegarsi degli effetti delle riforme strutturali, i cui tempi sono incerti», ha commentato Signorini, sottolineando che per il piano dispiegarsi della crescita è necessaria anche «una riduzione del differenziale fra i rendimenti dei titoli pubblici decennali e il Bund».

C'E' OCCASIONE PER CRESCITA - Infine da Bankitalia hanno parlato del clima congiunturale europeo, che si va «rischiarando e può favorire l'irrobustirsi dei primi, per ora fragili, segni di inversione ciclica anche in Italia. Le condizioni finanziarie nell'area euro si mantengono in questo periodo distese. Perseverando nel percorso di risanamento e riforme l'occasione può essere colta».