15 aprile 2021
Aggiornato 10:00
Memoria storica

«Cibo e turismo sono le vocazioni italiane»

«on il solo cibo l'Italia potrebbe essere «il paese più florido d'Europa»: lo dice Oscar Farinetti, patron di Eataly, rivolto al ministro del Turismo e della Cultura Massimo Bray al convegno «La Grande Cucina, una grande eccellenza italiana» nella sede romana del supermercato-tempio della gastronomia italica

ROMA - Cibo e turismo sono le vocazioni italiane, con il solo cibo l'Italia potrebbe essere «il paese più florido d'Europa»: lo dice Oscar Farinetti, patron di Eataly, rivolto al ministro del Turismo e della Cultura Massimo Bray al convegno «La Grande Cucina, una grande eccellenza italiana» nella sede romana del supermercato-tempio della gastronomia italica.

Attorno al tavolo una decina dei più celebri cuochi che operano in Italia, da Gennaro Esposito (La torre del Saracino a Vico Equense) a Massimo Bottura (l'Osteria Francescana di Modena) a Heinz Beck (La Pergola a Roma) a Pino Cuttaia (La Madia a Licata)... Esperienze e località diverse, diversi rientrati dall'estero, uniti a reclamare a gran voce appoggio e promozione dal sistema Italia, il tipo di supporto che riceve lo stesso settore ad esempio in Francia e che in Italia continua ad essere asfittico.

Farinetti (che aprirà in luglio l'Eataly più meridionale, a Bari, e che oltre a New York e Giappone si prepara ad aprire altri ipermercati/ristoranti all'estero fra cui uno a Doha) ha ricordato che l'export agroalimentare italiano frutta «31 miliardi di euro, talmente forte è la voglia di mangiare e bere italiano; ma ci sono altri 60 miliardi annui di prodotti 'Italian sounding'. Come dire formaggi 'parmesan' o 'tomatoes pelatis' prodotti fuori d'Italia. Se fossero assorbiti da prodotti realmente italiani, 'in dieci anni potremmo diventare il paese più florido d'Europa».

Per il tedesco Heinz Beck, «l'Italia ha eccellenze fantastiche ma ha problemi a comunicarlo nel modo giusto. Se non riusciamo a fare squadra e valorizzare e proteggere il made in Italy nel mondo, saremo sempre aperti al rischio delle imitazioni».

Davide Scabin, chef di Combal Zero a Rivoli, ha sottolineato d'altronde ché non si può esportare tutto, bisogna anche portare la gente a mangiare in Italia'. E anche sul turismo Farinetti ha insistito: cibo e turismo sono «le vocazioni d'Italia» e non si capisce perché il ministero che le rappresenta non sia considerato fra i più importanti. Farinetti usa parole d'elogio per il ministro Bray, «persona competente, anche se non sappiamo quanto resterà Ministro». Ma per tornare ai francesi, sottolinea che grazie a un'organizzazione coerente, raccoglie 80 milioni di turisti l'anno, mentre l'Italia «ne raccoglie 47» e ne dovrebbe raccogliere 120.