18 settembre 2019
Aggiornato 00:30
Seduta incerta per Piazza Affari

Chiusura debole per Milano (-0,29%), spread in discesa

Tra le blue chip in evidenza Mediobanca (+4,3%) alla vigilia del cda con l'ad Alberto Nagel che informerà i soci sulla vicenda Fonsai. Sul listino completo resta sotto i riflettori Camfin (-14,4%) in attesa del board della controllante Gpi. Cgil alla Consob: Anomalie nel funzionamento della vigilanza

MILANO - Seduta incerta per Piazza Affari, in linea con il nervosismo che oggi ha regnato sui listini europei in attesa della cruciale riunione della Bce di giovedì e appesantiti dalla diffusione dei dati sull'Ism manifatturiero, l'indice che misura l'andamento dell'industria statunitense, sceso ai minimi da oltre tre anni. A Milano il Ftse Mib ha chiuso in ribasso dello 0,29% a 15.222 punti, mentre si sono ulteriormente allentate le tensioni sui nostri titoli di Stato, con lo spread tra Btp e Bund decennali che è sceso sotto i 430 punti base.

Tra le blue chip in evidenza Mediobanca (+4,3%) alla vigilia del cda con l'ad Alberto Nagel che informerà i soci sulla vicenda Fonsai. Sul listino completo resta sotto i riflettori Camfin (-14,4%) in attesa del board della controllante Gpi che si riunirà domani e in cui è attesa la 'resa dei conti' tra i soci Marco Tronchetti Provera e la famiglia Malacalza. Nuovo sprint per Rcs (+17%) con il titolo che si avvicina alla soglia dei 2 euro. Volumi boom per il titolo della società che edita Il Corriere della Sera e pari all'1,6% del capitale.

Cgil alla Consob: Anomalie nel funzionamento vigilanza - Anomalie nel funzionamento della vigilanza della Consob sui mercati finanziari. È l'accusa della Cgil in una lettera inviata ai vertici della Consob e firmata dal segretario generale della Fisac, Agostino Megale, e dal segretario confederale con delega ai problemi del credito Fabrizio Solari. «Una serie di delibere organizzative - affermano i due sindacalisti - rende di fatto meramente eventuale la corretta e proficua circolarità delle informazioni tra collegio e unità organizzative preposte all'attività di vigilanza».
I casi da discutere in commissione, secondo la Cgil, sulla base della nuova organizzazione scelta «verrebbero filtrati dal presidente, dall'ufficio di presidenza e dal direttore generale». Questi tre ruoli assumerebbero quindi una «dimensione sovraordinata al collegio, non conforme all'assetto voluto dal legislatore».