29 agosto 2025
Aggiornato 14:00
Lo comunica l'ISTAT

A luglio retribuzioni «ferme»

Nella media del periodo gennaio-luglio 2012 l'indice è cresciuto, nel confronto con lo stesso periodo dell'anno precedente, dell'1,4%

ROMA - A luglio l'indice delle retribuzioni contrattuali orarie è rimasto invariato rispetto a giugno mentre è cresciuto dell'1,5% rispetto a luglio 2011. Lo ha comunicato l'Istat. Nella media del periodo gennaio-luglio 2012 l'indice è cresciuto, nel confronto con lo stesso periodo dell'anno precedente, dell'1,4%.
Alla fine di luglio 2012 i contratti collettivi nazionali di lavoro in vigore per la parte economica corrispondono - registra l'Istat - al 70,3% degli occupati dipendenti e al 66,6% del monte retributivo osservato. Sempre lo scorso mese, tra i contratti monitorati dall'indagine, non si è registrato nessun rinnovo.
A luglio le retribuzioni orarie contrattuali registrano un incremento tendenziale del 2% per i dipendenti del settore privato e una variazione nulla per quelli della pubblica amministrazione.
I settori che a luglio presentano gli incrementi tendenziali maggiori sono: energia elettrica e gas (2,9%), tessili, abbigliamento e lavorazione pelli (2,8%), chimiche, legno, carta e stampa, acqua e smaltimento rifiuti (2,7% in tutti gli aggregati). Si registrano, invece, variazioni nulle per agricoltura, telecomunicazioni e tutti i comparti della pubblica amministrazione.

A luglio in attesa di rinnovo 3, 9 mln dipendenti - A luglio, complessivamente, i contratti in attesa di rinnovo sono 35, di cui 16 appartenenti alla pubblica amministrazione, relativi a circa 3,9 milioni di dipendenti (circa tre milioni nel pubblico impiego).
Nel mese di luglio, per l'insieme dell'economia, la quota di dipendenti in attesa di rinnovo, pari al 29,7%, cresce rispetto al mese precedente (29,0%), a seguito della scadenza dei contratti carta, cartone, cartotecnica e lavanderia industriale. Con riferimento al solo settore privato la quota dei dipendenti in attesa di rinnovo è pari all'8,5%, valore, come da attese, in crescita rispetto al mese precedente (7,6%) e in diminuzione rispetto a luglio 2011 (13,1%).