23 giugno 2024
Aggiornato 04:30
Disoccupazione: Sfondata la soglia del 10%

Lavoro: Damiano, fotografia Istat drammatica

Il Capogruppo PD in commissione: No a riduzione tutele con riforme. Lupi (PdL): Dati Istat siano di sprone ad agire. Fedriga (Lega): Dati disoccupazione certificano incapacità Governo. Carlino (IdV): Dati Istat campanello d'allarme, ddl aggrava crisi

ROMA - «Drammatica fotografia dell'Istat sul lavoro: abbiamo sfondato la soglia del 10% per quanto riguarda il tasso di disoccupazione, il peggior risultato dal 1999. Il trend del peggioramento della recessione, del calo della produzione industriale e dei consumi non accenna ad attenuarsi. E' chiaro che occorre una svolta nelle scelte del governo a sostegno dello sviluppo. Questo deve essere l'obiettivo prioritario». Lo ha detto Cesare Damiano, capogruppo Pd in Commissione Lavoro alla Camera.
«Al tempo stesso - ha aggiunto -, cresce la nostra preoccupazione nei confronti di riforme, come quella delle pensioni e del mercato del lavoro, che corrono il rischio di diminuire le tutele mentre aumenta la disoccupazione: si tratta del frutto di un combinato disposto tra il drastico innalzamento dell'età pensionabile e la diminuzione della durata degli ammortizzatori sociali».
«Questo processo, che ha già prodotto il problema dei cosiddetti 'esodati', toccherà il suo culmine nel 2017 con l'andata a regime del nuovo sistema di ammortizzatori sociali - ha concluso -. Non si può rinunciare a produrre le correzioni necessarie, al fine di rendere socialmente accettabili le riforme».

Lupi (PdL): Dati Istat siano di sprone ad agire - «I dati sulla disoccupazione forniti dall'Istat non possono essere letti solo come l'ennesimo segnale di allarme che, alla fine, lascia il tempo che trova». Lo afferma in una nota Maurizio Lupi, vice presidente della Camera. «Dobbiamo utilizzare la delega fiscale per liberare risorse, ma soprattutto dobbiamo mettere in campo ricette che, premiando il merito, favoriscano l'ingresso dei giovani nel mondo nel lavoro. In tal senso è importantissima la discussione avviata in parlamento sul decreto sul diritto allo studio. Ormai non possiamo più accampare alibi, in gioco è il nostro futuro».

Fedriga (Lega): Dati disoccupazione certificano incapacità Governo - «Dopo più di sei mesi di Governo tecnico viene da chiedersi che cosa ci stia ancora a fare Monti a Palazzo Chigi: i problemi che il Paese aveva prima non solo non sono stati risolti ma si sono addirittura aggravati, come ad esempio il tasso di disoccupazione che secondo i dati Istat è salito al 10,9% mentre quello giovanile addirittura al 35,9%». Lo ha affermato Massimiliano Fedriga, capogruppo della Lega Nord in Commissione Lavoro di Montecitorio.

Poli (UdC): Più risorse in decreto sulla detassazione - «Senza risorse adeguate il tanto atteso decreto attuativo sulla detassazione dei premi di produttività resta un provvedimento svuotato di ogni significato. Dopo cinque mesi di ritardo diamo atto al governo di averlo emanato e pubblicato in Gazzetta Ufficiale così come annunciato in Aula. Tuttavia, le misure in esso contenute limitano la portata del provvedimento in quanto risultano abbassate sia la soglia di reddito che il limite massimo di importo agevolabile». Lo ha affermato il capogruppo Udc in commissione Lavoro della Camera, Nedo Poli.

Carlino (IdV): Dati Istat campanello d'allarme, ddl aggrava crisi - «Se il ministro Fornero è pronta a modificare la Riforma del lavoro qualora non dovesse funzionare, allora si dia già da fare, perché i dati dell'Istat sono un gravissimo campanello d'allarme, che solo governo e maggioranza stanno irresponsabilmente ignorando». Lo ha affermato la senatrice Giuliana Carlino, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione lavoro e relatrice di minoranza a palazzo Madama sulla riforma del mercato del lavoro.

Bertolini (PdL): Riforma migliorabile, più flessibilità - «La riforma del lavoro, approvata ieri dal Senato, deve essere migliorata alla Camera. Serve maggiore flessibilità, in entrata e in uscita, per favorire produttività, competitività e occupazione». Lo sostiene in una nota Isabella Bertolini, deputata del Pdl.