5 dicembre 2019
Aggiornato 23:00
La riforma del mercato del lavoro

Lavoro, mossa dei sindacati: contro-proposta su articolo 18

Documento al Governo con appoggio del Pd. Oggi vertice Cgil-Cisl-Uil

ROMA - Mossa a sorpresa dei sindacati per «uscire dall'angolo» nella trattativa sulla riforma del mercato del lavoro «e mettere il governo davanti a un bivio»: o l'accordo con le parti sociali oppure lo scontro. «Cgil, Cisl e Uil - scrive Repubblica - hanno deciso di provare l'ultima mossa, la mossa del cavallo, secondo una consumata strategia negoziale: presentarsi all'appuntamento di domani a Palazzo Chigi con un documento unitario sull'articolo 18».

«Una mossa per sparigliare - afferma il quotidiano - per far emergere la reale volontà del governo Monti all'accordo, ma anche una resa dei conti al proprio interno. Una mossa per sopravvivere. E a favore di questa operazione ha lavorato, non solo ieri, il Partito democratico». Perchè Pier Luigi Bersani «sa benissimo che senza una soluzione condivisa dai sindacati su un tema socialmente esplosivo come quello dei licenziamenti il suo partito rischia un ulteriore scollamento con la base elettorale. E a maggio ci sono le amministrative».

«Oggi - secondo Repubblica - ci sarà un vertice tra i tre leader confederali, Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti. È stato convocato ieri sera al termine di una giornata convulsa, intensissima di contatti telefonici. Regista: Raffaele Bonanni. Mentre Susanna Camusso è rimasta molto sull'Aventino, dopo aver portato la Cgil, per la prima volta, a considerare l'ipotesi di un intervento sull'articolo 18. Si è progressivamente convinta infatti - sostiene il giornale - che il governo non voglia l'accordo perchè consideri molto più spendibile in termini di credibilità internazionale la sconfitta dei sindacati».