28 febbraio 2020
Aggiornato 07:30
Vertice straordinario di Bruxelles su fiscal compact

UE, sotto pressione interna, la Merkel esige maggiore disciplina

«Per come è adesso, la bozza del fiscal compact non è sufficiente», afferma un parlamentare Cdu. L'ala più conservatrice vuole sanzioni automatiche ancor più stringenti nei casi di mancato rispetto dei limiti di deficit e di debito

BERLINO - La richiesta del governo di Berlino di commissariare la Grecia deriva dai timori del cancelliere tedesco Angela Merkel di una rivolta interna tra le fasce più conservatrici della sua maggioranza. Ma il nodo che Angela Merkel deve sciogliere non riguarda solo la Grecia. Secondo il Financial Times, il quotidiano che per primo sabato ha rivelato l'esistenza di una volontà tedesca di controllare più da vicino le decisioni di bilancio di Atene, Merkel, oltre al dossier greco, è sottoposta anche a crescenti pressioni politiche interne affinché oggi, al vertice straordinario di Bruxelles, esiga dai partner europei una disciplina di bilancio ancor più rigida.

«Per come è adesso, la bozza del fiscal compact non è sufficiente», afferma un parlamentare Cdu. L'ala più conservatrice vuole sanzioni automatiche ancor più stringenti nei casi di mancato rispetto dei limiti di deficit e di debito e una tabella di marcia più rapida per l'introduzione di vincoli costituzionali sulle regole di bilancio nei 17 Paesi dell'eurozona.
Pari se non maggior rigore è preteso sul fronte greco: «Se Atene non metterà in atto il programma di riforme, non ci saranno più aiuti», ha affermato ieri Horst Seehofer, leader dei cristiano sociali bavaresi, il partito gemello della Cdu di Merkel. Gli fa eco il ministro dell'Economia, il liberaldemocratico Philipp Roesler: «Se i greci non sono in grado di agire da soli, deve esserci una leadership più forte e una supervisione esterna, per esempio europea».