29 agosto 2025
Aggiornato 08:30
Misure anticrisi

Pensioni: Bossi, se le togliamo scoppia la rivoluzione

E il leader leghista-Ministro mostra il dito medio. PD: Opposizione durissima contro la riforma dell'assistenza

ROMA - «Facciamo scoppiare la rivoluzione sicuro se togliamo le pensioni ai lavoratori che hanno sempre lavorato per Roma». Lo ha detto il leader della Lega Umberto Bossi interpellato dai cronisti al suo arrivo a Montecitorio sulla possibilità che tra le misure anticrisi venga inserito anche un intervento sulle pensioni.
La prima reazione del ministro delle Riforme alla parola pensioni tuttavia è stato mostrare il dito medio.

PD: Opposizione durissima contro la riforma dell'assistenza - Parte da Roma, e dai quartieri periferici, la campagna del Partito Democratico contro i tagli all'assistenza, per i diritti sociali, per il rilancio della rete del welfare locale. Giovedì 3 novembre alle ore 17, presso il centro sociale anziani della Romanina, Livia Turco, componente della commissione Affari sociali della Camera e Augusto Battaglia del forum welfare del PD, promuovono un'iniziativa pubblica contro i tagli previsti dal Governo, per dare voce agli operatori, alle associazioni, alle organizzazioni del Terzo Settore, ai cittadini.
«Con la legge delega sulla riforma dell'assistenza - dice Augusto Battaglia del forum welfare del PD - il Governo punta a cancellare la legge 328 del 2000, quella che ha consentito uno sviluppo della rete del welfare locale. La proposta dell'esecutivo, invece, colpisce le prestazioni assistenziali, le pensioni, gli assegni per gli invalidi civili gravi, le indennità di accompagnamento per le persone non autosufficienti. Il risultato che si otterrà sarà il vero e proprio abbandono di molte famiglie in difficoltà e delle persone in condizione di fragilità».
«E' vergognoso - afferma Livia Turco - che per fare quadrare i conti il Governo tolga l'indennità di accompagnamento alle persone con disabilità gravi. E' inaccettabile e noi faremo le barricate. Il Governo ritiri la sua proposta, avvii un confronto con le Regioni e con gli enti locali e abbandoni la linea dei tagli lineari a favore di misure fiscali che impongano un doveroso contributo di solidarietà a chi possiede redditi e patrimoni elevati».