13 giugno 2024
Aggiornato 05:30
Lo sciopero generale della CGIL e le opposizioni

Bersani: «Sarò in piazza, l'articolo 8 va stralciato»

Il leader del PD: «Governo irresponsabile crea un solco tra le forze sociali». Casini: «Lo sciopero generale non è una risposta adeguata»

ROMA - Pier Luigi Bersani annuncia che domani parteciperà alla manifestazione indetta dalla Cgil contro la manovra e in particolare sull'articolo 8 che riguarda che intacca lo Statuto dei lavoratori. Il segretario del Pd, arrivando ad un'assemblea degli enti locali sulla manovra, spiega così la decisione del Pd di sostenere lo sciopero: «Ci sarò, ci saremo, con tutti quelli che criticano questa manovra perché ne comprendiamo le ragioni».
Secondo Bersani infatti questo «è un governo di irresponsabili», a proposito dell'articolo 8, perché «con tutti i problemi che abbiamo per un puntiglio ideologico, una micragneria politica, si crea un solco tra le forze sociali: è da irresponsabili e noi chiederemo alla Camera lo stralcio dell'articolo 8. Il Pd è disponibile ad una modifica che però veda d'accordo tutti i contraenti e lavoreremo anche per un incontro con le parti sociali».
Per il segretario del Pd infatti «rompere il meccanismo del 28 giugno è totalmente assurdo, quell'accordo poteva e potrebbe essere l'avvio di una fioritura di una nuova concertazione».

Casini: «Lo sciopero generale non è una risposta adeguata» - «Non penso che la risposta adeguata sia lo sciopero generale». Lo ha detto il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, ospite della festa del Pd a Pesaro.
Secondo Casini «davanti all'irresponsabilità altrui l'opposizione deve essere più responsabile e più seria. Il governo fa finta di non vedere, è parte integrante del problema. La manovra è stata cambiata tre-quattro volte, non so se la versione di cui discutiamo oggi sia quella definitiva. I risultati sono sotto gli occhi di tutti: lo spread tra i titoli italiani e quelli tedeschi è schizzato quasi a 400. Davanti a una situazione che mette a repentaglio il futuro del paese e all'irresponsabilità altrui, l'opposizione deve essere seria, non deve giocare al tanto peggio tanto meglio, deve dare delle alternative, indicare delle strade».

Follini: «Chi allinea il Pd alla Cgil non fa un buon servizio al partito» - «Rispetto la protesta della Cgil ma non condivido lo sciopero». Lo afferma Marco Follini, senatore del Pd. «Continuo a pensare che chi allinea la bandiera del Pd dietro le bandiere della Cgil non fa un buon servizio, né al Pd né alla Cgil. Per contrastare la manovra economica del governo dobbiamo trovare altre strade», aggiunge Follini.

Vendola: «La Destra assalta i  diritti» - «Bisogna essere grati alla Cgil per aver messo in campo lo sciopero generale, forma più alta di espressione di una immensa e positiva volontà di cambiamento».
Lo afferma Nichi Vendola, presidente di Sinistra Ecologia Libertà, riconfermano l'adesione e il «pieno sostegno» di Sel allo sciopero generale promosso dalla Cgil per domani.
«L'assalto volgare della destra e del governo Berlusconi-Tremonti contro i diritti, le tutele, i redditi del mondo del lavoro - prosegue in una nota il leader di Sel - l'assalto ai ceti medi e popolari ha bisogno della mobilitazione di tutte le forze sociali e di tutti i protagonisti della vita civile del nostro Paese. Sarebbe auspicabile - conclude Vendola - che questa ribellione di popolo fosse il terreno di ricostruzione dell'unita' sindacale».

Diliberto (Pdci-Fds): «Adesione convinta allo sciopero» - «Non è più tempo di attendere oltre, serve mobilitarsi contro questo governo. Parteciperemo in maniera convinta, forte e determinata allo sciopero di domani proclamato dalla Cgil contro le nefandezze economiche e sociali dell'esecutivo che, invece di andarsene a casa per manifesta incapacità, continua a maciullare i lavoratori e le famiglie, impoverendo il Paese e cancellando i diritti costituzionalmente garantiti». E' quanto ha affermato in una nota Oliviero Diliberto, segretario nazionale del Pdci-Federazione della sinistra.

Domani Verdi in piazza con la CGIL - Domani i Verdi saranno in piazza insieme alla Cgil, ai lavoratori e ai cittadini «contro una manovra ingiusta, iniqua, anti-ambientale e che rischia di provocare il disastro sociale». Lo dichiara il leader dei Verdi Angelo Bonelli che domani guiderà la delegazione del 'Sole che ride' allo sciopero generale: militanti e dirigenti dei Verdi si raduneranno a Piazza dei Cinquecento (angolo Via Cavour) già dalle 9 di domani per il corteo.
«Siamo in presenza di un governo nemico dell'Italia e dei cittadini, dell'ambiente e del mondo del lavoro che ha deciso di scaricare interamente il costo della crisi sulle fasce più deboli della popolazione, sulle famiglie e sui lavoratori - continua Bonelli -. Da mesi continuiamo a ripetere - inascoltati - che una strada diversa per affrontare questa crisi esiste: tagliando le spese per gli armamenti si può arrivare ad un risparmio di oltre 43 miliardi di euro: quanto basta per mettere in sicurezza i conti senza portare i lavoratori, le famiglie e i giovani alla povertà».
«Per questa ragione domani saremo in piazza contro un governo che mette in pericolo i risparmi e sta rubando il futuro agli italiani», conclude Bonelli che annuncia la partecipazione del 'Sole che ride' «a tutte le iniziative dei sindacati contro una manovra che mette a rischio l'avvenire del Paese».