Tremonti: Nell'UE ora emergono egoismi e localismi
Il Ministro invervistato dal Wall Street Journal: «Ma gli Eurobond potrebbero ridare fiducia ai mercati»
ROMA - Nell'Ue emergono localismi ed egoismi di fronte alla crisi greca; lo dice il ministro Giulio Tremonti in una intervista al Wall Street Journal, ribadendo che a suo parere gli Eurobond potrebbero ridare fiducia ai mercati.
Secondo il WSJ, Tremonti ha sottolineato che il dibattito sul cosiddetto coinvolgimento dei privati nel salvataggio delle economie in crisi è in controtendenza rispetto all'unità di intenti che aveva caratterizzato i paesi Ue nel maggio del 2010 quando si trattò di varare la prima tranche di aiuti alla Grecia. «Dopo lo spirito di maggio è arrivato l'autunno di Deauville e quella stagione non è finita» dice Tremonti al WSJ. «Il fondamento storico dell'Ue è sempre stato la convergenza. Ora emergono la frammentazione, l'egoismo e i localismi».
Quindi nell'intervista Tremonti rilancia l'idea degli Eurobond, uno strumento di debito sostenuto da tutti i paesi della zona Euro; gli Eurobond dovrebbero gradualmente sostituire ampie fette del debito pubblico nazionale. Un'idea, ricorda il quotidiano, già seccamente rifiutata dalla Germania. «Io sono per gli Eurobond; gli Eurobond sono nello spirito di maggio» ha detto Tremonti.
Il ministro ha aggiunto che i paesi della zona euro appianeranno le loro divergenze «quando tutti si renderanno conto che la crisi, che colpisce già il 40% della zona euro, è un problema comune».
Nell'intervista, scrive il WSJ dopo aver riepilogato la situazione italiana, Tremonti parla della manovra finanziaria: «Abbiamo fatto tutto quello che dovevamo fare... Mai in Italia una manovra finanziaria è stata approvata in tre giorni». Infine il quotidiano scrive che Tremonti ha anche smentito le voci secondo cui sarebbe stato prossimo alle dimissioni in seguito a contrasti con Silvio Berlusconi sulla manovra.