8 aprile 2020
Aggiornato 16:30
Vicenda Fincantieri

Fassina (Pd): La situazione è anche colpa del Governo

«Noi abbiamo presentato proposte da oltre un anno»

ROMA - La situazione di Fincantieri è anche colpa dell' «assenza di politica industriale» del Governo. Lo ha detto Stefano Fassina, responsabile economia e lavoro del Pd. «La vicenda di Fincantieri si è complicata non solo a causa della crisi strutturale del settore, ma anche per la completa assenza di politica industriale da parte del governo. Mentre gli altri Paesi europei sostenevano le loro imprese, il governo Berlusconi lasciava soli azienda e lavoratori».

«Il ritiro oggi del piano industriale presentato dall'azienda - ha aggiunto Fassina - è condizione necessaria ma certamente non sufficiente per il futuro di Fincantieri. Ora, si deve mettere in campo un'iniziativa seria di politica industriale, sia a livello nazionale che europeo, che consenta di cogliere tutte le opportunità nel settore della cantieristica e in settori adiacenti, al fine di salvare tutti i posti di lavoro e rilanciare gli insediamenti produttivi».

«Il Pd - ha ricordato Fassina - ha proposto da oltre un anno in Parlamento una serie di interventi, tra i quali il sostegno di un'iniziativa europea per la rottamazione dei traghetti; lo sviluppo dei brevetti di Fincantieri per le navi mangia petrolio; il sostegno alle garanzie al credito per gli armatori attraverso la Sace. Il governo si confronti in Parlamento nell'interesse del Paese, dei lavoratori e della nostra base manifatturiera».

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