22 ottobre 2019
Aggiornato 18:00
Oggi l'assemblea di Confindustria

Marcegaglia: Appello per la crescita

«Paese fermo, subito riforme strutturali». Napolitano in sala

ROMA - Il Paese non cresce e, senza riforme strutturali, la situazione rischia di precipitare velocemente facendo perdere all'Italia sempre più posizioni sullo scenario internazionale. Dopo gli avvertimenti del Fondo monetario internazionale, dopo l'ultimo allarme sul debito lanciato da Standard&Poor's e il quadro a tinte fosche dipinto dall'Istat, il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, si prepara a lanciare un nuovo appello a tutta la classe politica del paese per mettere in cantiere subito quelle riforme che rilancino la crescita. L'occasione sarà l'assemblea annuale dell'Associazione, l'ultima da presidente per la Marcegaglia, in programma oggi all'Auditorium Parco della Musica. Un'assemblea che, quest'anno, cade a pochi giorni da quei ballottaggi di Milano e Napoli per la poltrona di sindaco che potrebbero cambiare gli equilibri politici del paese.

NAPOLITANO IN SALA - E ad ascoltare la richiesta di riforme strutturali che arriverà dalla Marcegaglia, sarà un invitato d'eccezione: il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, presente per la prima volta all'assemblea degli industriali. La chiusura del centenario di Confindustria, si lega idealmente, infatti, alle celebrazioni per i 150 anni dell'Unità d'Italia. In platea, poi, oltre al gotha finanziario e imprenditoriale del paese (più di 3mila gli imprenditori accreditati), siederanno il presidente della Camera, Gianfranco Fini, e il presidente del Senato, Renato Schifani, esponenti del governo e dell'opposizione, il presidente designato della Bce, Mario Draghi, e i leader sindacali. Assenti, invece, il premier Silvio Berlusconi, e il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, impegnati al G8 di Deauville. Come da consuetudine prenderà la parola dal palco il ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani.
Dopo l'assise di Bergamo, il presidente di Confindustria tornerà, dunque, a fare pressing per le riforme: dalle privatizzazioni, alle liberalizzazioni, fino alle infrastrutture e al fisco.

SUCCESSIONE - Intanto la partita per la successione si è già aperta. Per la poltrona di viale dell'Astronomia non c'è ancora un candidato ufficiale ma solo rumors che danno in corsa Gianfelice Rocca, attuale vicepresidente per l'Education e presidente del gruppo Techint, Giorgio Squinzi, patron dalla Mapei e presidente di Federchimica, Aurelio Regina, presidente di Unindustria, Andrea Moltrasio, vicepresidente per l'Europa, Ivan Lo Bello, presidente di Confindustria Sicilia, e anche l'outsider Diego Della Valle.