16 ottobre 2019
Aggiornato 16:00
Il salone in corso da oggi a domenica 6 marzo a Veronafiere

Il Ministro Matteoli ha inaugurato il 28° Samoter

La manifestazione, fortemente orientata verso i mercati internazionali grazie anche alla presenza di oltre 50 delegazioni estere, accoglie 900 espositori dei quali il 30% stranieri provenienti da 37 paesi

VERONA - «Nonostante la scarsità di risorse, stiamo mantenendo gli impegni - ha sottolineato il ministro Altero Matteoli- il Cipe ha approvato infrastrutture importanti che riguardano tutta l'Italia. In aprile presenteremo in Parlamento un decreto sulle semplificazioni sul quale sto lavorando con altri ministri, che per la prima volta mira a semplificare e snellire le procedure per pensare un'opera e vederla realizzata in tempi certamente inferiori a quelli che sono necessari oggi. Questo decreto sarà un altro passo importante».
«La semplificazione e il federalismo sicuramente sono un grosso incentivo per la ripresa – ha commentato il presidente della Regione Veneto Luca Zaia- soprattutto in un settore come questo che solo nella nostra regione ha perso 31mila posti di lavoro e ha avuto un calo del 66% delle esportazioni dopo la crisi. In Veneto siamo passati dalla punta massima del 2004 quando registrammo 45 mila licenze edilizie alle 18 mila di oggi».

«Siamo in un momento di gravissima crisi che non accenna a diminuire - ha ricordato il presidente di Federcostruzioni e Ance Paolo Buzzetti - abbiamo poche risorse anche finanziarie da investire. Al di là di tutti i dati, il Veneto è l'unica regione in cui il Piano Casa sembra funzionare con oltre 20 mila domande presentate. Speriamo sia la luce iniziale di una ripresa a livello nazionale. Abbiamo tutti un momento di responsabilità eccezionale, perchè l'edilizia deve ripartire. L'occasione del Samoter ci fa vedere la grande voglia degli operatori che, nonostante la crisi, hanno investito, sono venuti e sono qui».
«Sono ottimista rispetto ad una congiuntura economica, che sembra prendere una strada di rilancio e di crescita maggiore delle previsioni, sia a livello nazionale che internazionale- ha precisato il Sottosegretario di Stato all'Economia Alberto Giorgetti - il dato sulla crescita del Pil 2010 è in leggero incremento rispetto alle aspettative e per il 2011 ci si aspetta una ripresa più forte e solida».
«Samoter sin dal suo inizio, negli Anni Sessanta, è uno dei prodotti di punta della Fiera di Verona- ha ricordato il presidente di Veronafiere Ettore Riello nel suo intervento di saluto- e si conferma il luogo privilegiato di incontro, conoscenza e scambio commerciale per settori produttivi che rappresentano un motore fondamentale per la ripresa e lo sviluppo del sistema economico nazionale ed internazionale.
«Stiamo intravedendo i primi segnali di uscita da una crisi economica globale che è stata, prima di tutto, finanziaria e poi ha eroso profondamente le attività legate all’economia reale. «Ritengo sia uno straordinario successo, presentare oggi una rassegna con oltre 900 espositori di cui il 30% da 37 Paesi, su 100 mila metri quadrati espositivi, oltre 50 convegni e più di 50 delegazioni estere ufficiali. Le fiere internazionali non sono solo termometri sensibili, ma anche e soprattutto luogo di interscambio commerciale e, solo in Italia, in esse si concludono mediamente affari per 60 miliardi di euro l’anno e transita il 10% dell’export totale del Paese».

A margine della cerimonia di inaugurazione il ministro Matteoli ha incontrato il ministro dell'Industria e del Commercio turco Nihat Ergün che nel pomeriggio interverrà alla conferenza «Turkey: The emerging pearl of Europe» nella quale verranno tratteggiate le notevoli opportunità di business offerte dal Paese nel settore delle costruzioni.

Il convegno inaugurale è stato anche occasione per fare il punto sulle tendenze del mercato a livello globale: secondo una ricerca del Cresme, illustrata dal suo direttore Lorenzo Bellicini, nel 2010 si è assistito ad una ripresa delle economie emergenti e ad un perdurare delle difficoltà per quelle avanzate. Complessivamente il valore del mercato ha toccato 4671 miliardi di euro, pari a un + 1,5% rispetto al 2009. Il 2011 segnerà la fine della caduta ma la ripresa, sia pure contenuta, arriverà nel 2012. L'uscita dalla crisi, mai così lunga, porterà ad una riconfigurazione del mercato dove le imprese giocheranno le proprie carte sul fronte innovazione, qualità, export e sostenibilità. Da sottolineare anche che l'Asia diventa il principale mercato mondiale con 1830 miliardi di euro, e in questo contesto la Cina con 856 miliardi supera gli Usa, diventando il primo Paese al mondo.