21 ottobre 2019
Aggiornato 00:00
UniCredit

Dimissioni Profumo, il titolo crolla in Borsa

Ed è tempesta anche politica. Bossi: «Allarme tedeschi»

MILANO - E' bufera, anche politica, su UniCredit nel 'day-after' delle dimissioni dell'amministratore delegato Alessandro Profumo. Mentre piovono critiche sulla traumaticità dell'uscita di un manager del calibro di Profumo senza che sia pronto il nome del successore e da parte del leader della Lega Umberto Bossi si invoca l'intervento delle Fondazioni e di Giuseppe Guzzetti in persona gridando all'allarme straniero, questa volta riferito però ai tedeschi e non ai libici, è la Borsa a dare la misura di come le incertezze sulla guida di un gruppo così importante peseranno sul valore del titolo per ogni giorno che passa senza il nuovo a.d. Dopo il -2,11% di martedì, le azioni della banca hanno lasciato oggi sul terreno il 4%, scendendo a quota 1,823 euro, peggior performance nonchè 'zavorra' del listino (Ftse It All -1,69%).

BANCA UNICA - Il traumatico addio di Profumo arriva poi in un momento delicato e di passaggio per il gruppo, in procinto di far decollare il progetto di 'banca unica'. L'uscita di Profumo - ha assicurato ieri il vice Ceo Roberto Nicastro - non inciderà sul progetto, che rimane «altamente strategico» nè sulla sua tempistica.

LA LETTERA DI RAMPL - Intanto il presidente della banca, Dieter Rampl, in un passaggio della lettera scritta in inglese ai dipendenti all'indomani delle dimissioni dell'amministratore delegato a sottolineato che La decisione del cda UniCredit di accettare le dimissioni «offerte» da Alessandro Profumo «non è stata dettata da un singolo azionista nè da influenze politiche.
Invece, è stato il risultato di differenti prospettive riguardo alla corporate governance».