21 maggio 2019
Aggiornato 13:30
Unicredit

L'Ambasciatore libico: Rampl sapeva tutto

Intervista alla Stampa: «Noi un pretesto. La Lega fa parte della maggioranza di governo e noi abbiamo un buon rapporto con il governo»

ROMA - «Per noi Profumo ha fatto un buon lavoro. L'abbiamo appoggiato. Ho letto cose inesatte in questi giorni. Non è vero che il presidente (Rampl ndr) era all'oscuro. Era stato informato da Tripoli. Credo dunque che, i motivi di questa resa dei conti siano altri. Non tocca a me stigmatizzarli». L'ambasciatore libico a Roma, Hafed Gaddur commenta in un'intervista alla Stampa le dimissioni dell'ad di Unicredit, Alessandro Profumo, da alcuni addebitate alle tensioni causate tra i soci dalla crescita dei libici nel capitale.

«La Lega - aggiunge Gaddur - fa parte della maggioranza di governo e noi abbiamo un buon rapporto con il governo. Semmai, quello che mi dispiace, è che alcuni esponenti politici hanno strumentalizzato il rapporto tra Italia e Libia. E mi dispiace soprattutto che alcuni di questi esponenti sono del partito Democratico». Quanto agli acquisti di azioni effettuate dai libici, Gaddur osserva: «quando Cariverona si è tirata indietro dalla ricapitalizzazione per salvare il titolo siamo stati obbligati a intervenire. La Libia è socio gradito».