14 ottobre 2019
Aggiornato 07:30
Meta preferita: Italia 85%

Pasqua: più turisti (+8%) e giro d'affari (+8%)

Bocca: «La modesta crescita dovuta alla mancanza dei ponti del 25 Aprile e del 1 Maggio»

ROMA - «La Pasqua ‘alta’ e l’impossibilità di utilizzare le prossime festività del 25 aprile e del 1° maggio per organizzarsi un ‘ponte’ vacanziero, a causa della loro coincidenza con la domenica la prima ed il sabato la seconda, spingerà un maggior numero di italiani a muoversi, ma non tanti quanti ci saremmo aspettati». È questo il commento di Bernabò Bocca, Presidente Federalberghi, alla lettura dei risultati delle previsioni delle vacanze degli italiani nel periodo di Pasqua.

«L’incremento numerico degli italiani, -aggiunge Bocca- che peraltro sceglieranno essenzialmente l’Italia per trascorrere la ricorrenza pasquale, è quasi obbligatoriamente condizionato dall’assenza, fino al ‘ponte’ del 2 giugno, di occasioni di vacanza che costituirà sicuramente per il bilancio annuale del settore un danno di non poco conto.

«I due ‘ponti’ mancanti, -sottolinea il Presidente degli albergatori- da soli movimentano 11,8 milioni di italiani nel complesso, producendo un giro d’affari pari a 3,2 miliardi di euro totali, come risulta dalle nostre rilevazioni che annualmente svolgiamo.

«L’introduzione quindi di misure fiscali -propone Bocca- che da un lato agevolino le imprese alberghiere italiane, adeguando l’Iva che da noi è al 10% ai livelli di Paesi quali la Francia (Iva alberghi al 5,5%), la Spagna (Iva alberghi all’8%) e la Germania (Iva alberghi al 7%) e dall’altro istituzionalizzando lo stanziamento dei Buoni Vacanza per le famiglie italiane che in bassa stagione facciano vacanze nel nostro Paese, potrebbe determinare quella scossa di cui l’economia nazionale in generale e quella turistica in particolare abbisognano.

«Dalla nostra indagine -aggiunge Bocca- risulta infatti che oltre un italiano su tre (35,5% della popolazione maggiorenne) non potrà permettersi nemmeno un giorno di vacanza durante le prossime festività pasquali per mancanza di soldi.

«Su queste ed altre tematiche, dunque, -conclude Bocca- dichiariamo la nostra totale disponibilità ad un confronto con l’Esecutivo, per cercare in brevissimo tempo di chiudere un pacchetto per il rilancio di un settore fondamentale per l’occupazione e l’economia dell’Italia».