23 agosto 2019
Aggiornato 06:00
Turismo

Gli italiani preferiscono il Belpaese per fare le vacanze

Secondo una ricerca diffusa alla convention 2017 di Gattinoni Mondo di Vacanze, nel 2016 l'82,8% dei viaggi ha avuto come destinazione una località italiana, di cui il 42% è stato un viaggio senza prenotazione. I viaggi all'estero invece sono soltanto il 17,2%, concentrati soprattutto nei paesi dell'Unione europea.

Turismo: italiani scelgono l'Italia, solo 17% dei viaggi è all'estero
Turismo: italiani scelgono l'Italia, solo 17% dei viaggi è all'estero ANSA

VILLASIMIUS - Gli italiani preferiscono l'Italia per fare le vacanze e meno del 20% va all'estero. Secondo una ricerca diffusa alla convention 2017 di Gattinoni Mondo di Vacanze, nel 2016 l'82,8% dei viaggi ha avuto come destinazione una località italiana, di cui il 42% è stato un viaggio senza prenotazione (usando case di parenti e amici o improvvisando al momento). I viaggi all'estero invece sono soltanto il 17,2%, concentrati soprattutto nei paesi dell'Unione europea.
In Europa i paesi più visitati dagli italiani sono la Francia e la Spagna, seguite da Germania, Austria e Regno Unito. La Spagna è il paese preferito per le vacanze lunghe (12%), la Francia per le vacanze brevi (22,1%), mentre la Germania si conferma il paese più visitato per motivi di lavoro (17,4%). Al di fuori dell'Europa, gli Stati Uniti sono il paese più visitato per le vacanze lunghe e la Cina è prima per i viaggi di lavoro.

Per il turismo organizzato, in particolare, il 53% delle prenotazioni è stato per i viaggi, il 24% per le crociere e il 23% per i villaggi turistici. L'elemento più significativo, secondo il presidente del network, Franco Gattinoni, è che soltanto il 30% di chi ha prenotato servizi si è rivolto ad agenzie di viaggi o tour operator, mentre il 70% ha agito autonomamente. E' necessario quindi, ha sottolineato Gattinoni intervenendo alla riunione plenaria delle sue agenzie di viaggio, riflettere sulle opportunità insite in questo 70%: nella filiera turistica moderna non si può più agire «a cascata» e i vari attori devono interagire tra loro, con le agenzie che devono essere più incise per ottenere fasce maggiori di clienti.

Nel 2016 il mercato italiano del turismo organizzato ha segnato un +7%, mentre Gattinoni, network indipendente svincolato da tour operator o aziende collegate con oltre 870 agenzie di viaggio, ha chiuso l'anno con un fatturato in aumento del 17%. Al 31 marzo di quest'anno le prenotazioni nel mercato del turismo organizzato sono cresciute del 10%, per Gattinoni del 17%.
Nel 2016, secondo la ricerca diffusa alla convention Gattinoni Mondo di Vacanze, per il turismo mondiale l'Asia e l'area del Pacifico hanno segnato il maggiore aumento dei flussi con un +8%. Anche l'Africa ha avuto una crescita dell'8%, un rimbalzo rilevante dopo due anni deboli. Positivo anche l'andamento nelle Americhe (+4%) e in Europa (+2%). In Italia il mercato turistico è ripartito nel 2014-15 dopo anni di forte crisi legata alla recessione: per il 2017 si prevede una crescita generale del 2,1%, con un +1,7% per i viaggi, un +1% per i villaggi e un +3,7%.

Ogni italiano fa in media 1,1 viaggi all'anno. Viaggiano di più i residenti nel nord-est (1,9 viaggi pro-capite), seguiti dai residenti nel nord-ovest (1,2 viaggi) che mostrano l'aumento maggiore di turisti (+25,5%). Al Centro i viaggi pro-capite sono 1,2 ma c'è una diminuzione dei turisti. Al Sud i viaggi pro-capite sono solo 0,6 ma c'è una crescita dei turisti, mentre nelle isole i viaggi pro-capite sono fermi a 0,3.
Guardando la fascia di età, gli italiani che viaggiano meno sono gli over 65 in quasi ogni periodo dell'anno tranne tra aprile e giugno (quando è la fascia 15-24 anni a fare meno viaggi). Durante il periodo estivo a fare più viaggi sono le persone tra i 35 e i 44 anni, che in generale è anche la fascia di età più propensa a viaggiare.